Il Tirreno

Incendio nella notte sulla vetta del Monte Capanne, la causa è uno zampirone

Incendio sul Capanne
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Incendio sul Capanne

A fuoco un tratto di vegetazione vicino alle antenne, strutture non coinvolte. Il rogo causato dall'imprudenza di due giovani elbani  che saranno denunciati dai carabinieri forestali

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MARCIANA. Apprensione nella notte per un incendio boschivo che si è sviluppato sulla vetta del Capanne, a poca distanza dalle antenne. Per fortuna il rogo, visibile a occhio nudo dalle località sul mare, non ha coinvolto strutture. L'allarme è scattato intorno alle 23,30 di venerdì 7. Sul posto è intervenuta a notte inoltrata una squadra dei vigili del fuoco che ha risalito il Capanne con la cabinovia, attivata dai proprietari che hanno collaborato alla gestione dell'emergenza. L'incendio è stato spento in tempi rapidi e nella notta si sono svolte le operazioni di bonifica. Sulle cause del rogo indagano i carabinieri forestali: l'origine, tuttavia, dovrebbe essere colposa e non dolosa.

La causa è uno zampirone anti zanzare. Sono stati due elbani di 22 anni ad aver causato l'incendio boschivo la sera di venerdì 7  alle 23 sulla vetta del Monte Capanne, nel comune di Marciana, per imprudenza e negligenza legate a un repellente per zanzare (zampirone) collocato vicino ai cespugli. E' quanto fanno sapere, la mattina di sabato 8, i carabinieri forestali dell'Elba con una nota stampa. Un frammento incandescente di sampirone ha causato un principio di incendio, che i due escursionisti notturni hanno tentato inutilmente di spegnere con una bottiglia di acqua. L’intenzione era quella di realizzare immagini video del tramonto e, successivamente, dell’alba da punto più alto e panoramico dell’isola.

La macchina dei soccorsi, spiegano i carabinieri forestali, ha funzionato alla perfezione in ogni sua componente, dalle centrali operative, alle squadre di intervento, alle forze di polizia. Vigili del fuoco e volontari hanno raggiunto in breve la vetta con la cabinovia che i carabinieri forestali avevano provveduto a far aprire, bonificando in poco tempo un fuoco che, dopo aver bruciato 200 metri quadri di macchia mediterranea, si era fortunatamente auto-estinto.

I carabinieri forestali hanno coordinato l’appostamento delle forze dell’ordine disponibili (radiomobile e stazione carabinieri, pattuglia del commissariato polizia di stato);  in breve sono stati rintracciati gli autori, che verranno denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria per il reato di incendio boschivo colposo.

"Dispiace sinceramente - fanno sapere i carabinieri forestali - che i protagonisti di un’imprudenza che avrebbe potuto portare a ben più gravi conseguenze siano due giovani che avevano scelto la natura invece dello sballo in discoteca per trascorrere il venerdì notte. In un momento di pericolo di incendio a causa della perdurante, estrema, siccità, si ricorda che è vietato accendere ogni tipo di fuoco fino al 31 agosto. Si raccomanda a tutti il massimo senso di responsabilità, di collaborazione e di scrupolosa osservanza delle norme. Anche solo una cicca di sigaretta abbandonata accesa potrebbe in questo momento causare danni irreparabili".

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