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Un nuovo gruppo di volontari fa rotta su Cavo
Via alla seconda settimana del progetto Vele Spiegate A bordo di Gwaihir e poi pulizia di una baia a Capo Castello
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Ha preso il via il secondo campo di volontariato di Vele Spiegate, la campagna di Legambiente e Diversamente Marinai che sta ripulendo dai rifiuti portati dal mare le spiagge più nascoste dell’Arcipelago Toscano e che vede Il Tirreno media partner e realizzata con il cofinanziamento del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, il patrocinio di Enea, della Regione Toscana e Università di Siena e il sostegno di Acqua dell’Elba e Novamont e dei partner Esa, Esaom Cesa, Moby, Traghetti Lines e associazione Albergatori.
«Appena arrivati siamo stati calorosamente accolti da tutto lo staff di Legambiente e Diversamente Marinai – spiega uno dei volontari del Cigno Verde dell’isola d’Elba – Dopo qualche momento per ambientarsi a bordo, abbiamo colto il buon vento e Gwaihir ha lasciato Portoferraio. Per qualcuno di noi è la prima esperienza di campo e di mare. Dormire nella rada di Portoferraio è stata un’emozione unica.
Svegliati dal sole attraverso gli oblò abbiamo iniziato la giornata con un’energia nuova e, avvistata una spiaggia che aveva bisogno del nostro intervento, l’abbiamo raggiunta e ripulita secondo il protocollo del beach litter di Legambiente».
I giovanissimi volontari hanno fatto esperienza su una “pocket beach” davvero minuscola, 18 metri per 18, a sud di Capo Castello a Cavo, la frazione balneare del Comune di Rio Marina. Un altro volontario sottolinea: «La spiaggia pur essendo molto piccola aveva molti rifiuti, la maggior parte portati dal mare come: polistirolo, frammenti e buste di plastica e gomma espansa. Altri rifiuti, come delle bottiglie di plastica, sembravano essere stati abbandonati da poco, forse da turisti, oppure finiti in mare portati dal vento o caduti da imbarcazioni».
Una ragazza aggiunge: «Tra noi ragazzi c’è stato molto stupore nel vedere le condizioni in cui si trovava quella piccola spiaggia, ma ci sentivamo veramente fieri dell’aiuto che stavamo dando».
E ognuno di noi può fare qualcosa per il mare e le spiagge: «Un rifiuto su dieci è legato alla cattiva abitudine di gettarlo nel wc: cotton fioc, blister dei medicinali, assorbenti e applicatori, contenitori delle lenti a contatto», ricorda Legambiente.
«Il nostro pomeriggio si è svolto all’insegna della navigazione a vela con teoria e tanta pratica! Ci siamo sentiti dei veri marinai, ognuno aveva un compito e un ruolo ben preciso. Durante la navigazione nel mare dell’arcipelago toscano abbiamo anche svolto la parte scientifica del campo con il monitoraggio del marine litter da Punta delle Cannelle alla rada di Mola. Ma soprattutto si è “cazzato” il nostro gruppo. Eleonora, Elisa, Beatrice, Francesca, Giacomo, Giulio, Gianmarco e Federico».
A bordo del Gwaihir ci sono anche Simona e Jonny di Diversamente Marinai e Livia di Legambiente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Appena arrivati siamo stati calorosamente accolti da tutto lo staff di Legambiente e Diversamente Marinai – spiega uno dei volontari del Cigno Verde dell’isola d’Elba – Dopo qualche momento per ambientarsi a bordo, abbiamo colto il buon vento e Gwaihir ha lasciato Portoferraio. Per qualcuno di noi è la prima esperienza di campo e di mare. Dormire nella rada di Portoferraio è stata un’emozione unica.
Svegliati dal sole attraverso gli oblò abbiamo iniziato la giornata con un’energia nuova e, avvistata una spiaggia che aveva bisogno del nostro intervento, l’abbiamo raggiunta e ripulita secondo il protocollo del beach litter di Legambiente».
I giovanissimi volontari hanno fatto esperienza su una “pocket beach” davvero minuscola, 18 metri per 18, a sud di Capo Castello a Cavo, la frazione balneare del Comune di Rio Marina. Un altro volontario sottolinea: «La spiaggia pur essendo molto piccola aveva molti rifiuti, la maggior parte portati dal mare come: polistirolo, frammenti e buste di plastica e gomma espansa. Altri rifiuti, come delle bottiglie di plastica, sembravano essere stati abbandonati da poco, forse da turisti, oppure finiti in mare portati dal vento o caduti da imbarcazioni».
Una ragazza aggiunge: «Tra noi ragazzi c’è stato molto stupore nel vedere le condizioni in cui si trovava quella piccola spiaggia, ma ci sentivamo veramente fieri dell’aiuto che stavamo dando».
E ognuno di noi può fare qualcosa per il mare e le spiagge: «Un rifiuto su dieci è legato alla cattiva abitudine di gettarlo nel wc: cotton fioc, blister dei medicinali, assorbenti e applicatori, contenitori delle lenti a contatto», ricorda Legambiente.
«Il nostro pomeriggio si è svolto all’insegna della navigazione a vela con teoria e tanta pratica! Ci siamo sentiti dei veri marinai, ognuno aveva un compito e un ruolo ben preciso. Durante la navigazione nel mare dell’arcipelago toscano abbiamo anche svolto la parte scientifica del campo con il monitoraggio del marine litter da Punta delle Cannelle alla rada di Mola. Ma soprattutto si è “cazzato” il nostro gruppo. Eleonora, Elisa, Beatrice, Francesca, Giacomo, Giulio, Gianmarco e Federico».
A bordo del Gwaihir ci sono anche Simona e Jonny di Diversamente Marinai e Livia di Legambiente.
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