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Aferpi, contratti di solidarietà fino al dicembre del 2018
Al ministero dello sviluppo economico la firma all'addendum dell'accordo per l'ex Lucchini di Piombino. A Roma i sindacati e Nardi incontrano il ministro Calenda
PIOMBINO. I contratti di solidarietà per lo stabilimento Aferpi sono stati autorizzati fino al 31 dicembre 2018, «con mantenimento per i lavoratori del livello di reddito garantito dal contratto di solidarietà vigente nel biennio 2015-2017» È quanto emerge dalla nota del Ministero dello Sviluppo economico, sulla firma dell'addendum all'accordo per la ex Lucchini di Piombino, che fa riferimento all'emanazione del «decreto interministeriale in data 23 giugno 2017 che autorizza la prosecuzione dei contrati di solidarietà» .
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Nella tarda mattinata di venerdì 30 è iniziato al ministero dello Sviluppo economico l'incontro tra il governo e le parti sullo stabilimento Aferpi di Piombino, con i sindacati ed il commissario straordinario Piero Nardi, dopo la firma dell'addendum all'accordo di giugno 2015 di questa mattina.
Al tavolo per il Governo il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, il viceministro, Teresa Bellanova, e una delegazione del ministero del Lavoro guidata dal capo di gabinetto Luigi Caso.
L'addendum contiene anche altri elementi, relativi agli altri aspetti in sospeso.
Ecco quanto comunica il ministero.
"L’accordo, che si è reso necessario dopo la contestazione ad Aferpi dell’inadempimento sulla esecuzione degli investimenti previsti nel programma industriale, prevede in sintesi:
1) il prolungamento fino al 30 giugno 2019 del periodo di sorveglianza da parte degli organi della Procedura di amministrazione straordinaria, sulla base di un Piano di azione che prevede il cronoprogramma dei nuovi impegni;
2) l’impegno di Cevital/Aferpi, a individuare, entro il 31 ottobre 2017, una partnership per la parte siderurgica del Progetto Piombino o a presentare, nello stesso termine, un piano industriale con evidenza delle fonti di finanziamento certe.
3) l’impegno di Aferpi a riprendere l’attività produttiva con le tempistiche del Piano di Azione che prevede:
per la parte siderurgica la ripresa dell’attività di laminazione ad agosto 2017 per le rotaie e ad ottobre per barre e vergella;
piano liberazione aree: smantellamenti impianti piccoli con fine lavori a settembre 2017 e assegnazione degli ordini entro ottobre 2017 per lo smantellamento di grandi impianti, con fine lavori nell’ ottobre 2019;
la verifica ad ottobre 2017 sull’ emissione degli ordini e successivamente ogni sei mesi a partire da gennaio 2018.
Per la parte Logistica e Agroalimentare Aferpi si impegna a presentare le relative proposte operative entro sei mesi dalla approvazione del Piano siderurgico
La violazione di quanto inserito nell’Addendum in merito alla ripresa produttiva, alla ricerca della partnership ed alla presentazione del piano industriale, costituirebbe grave inadempimento di Aferpi e quindi causa di risoluzione espressa ai sensi dell’art. 1456 c.c.
L’Addendum tiene conto della emanazione del decreto interministeriale in data 23 giugno 2017 che autorizza la prosecuzione dei contratti di solidarietà ai sensi dell’art. 42, comma 3, del d.lgs.148/2015 fino alla data del 31 dicembre 2018, con mantenimento per i lavoratori del livello di reddito garantito dal contratto di solidarietà vigente nel biennio 2015/ 2017.
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