Il Tirreno

Schiume gialle, Legambiente: «Subito la pulizia, poi le responsabilità»

Schiume gialle, Legambiente: «Subito la pulizia, poi le responsabilità»

Goletta Verde è a Portoferraio: l’appello agli Enti locali per rimuovere la sostanza dalle spiagge

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO . “Chi inquina, paghi”. È il commento laconico di Goletta Verde, da questa mattina in Darsena a Portoferraio, e poi ripreso e diffuso da Legambiente. Il riferimento è chiaro: le schiume spiaggiate lungo i litorali ligure e tirrenico. L’imbarcazione ecologica questa mattina sarà in darsena medicea, in occasione del tour che compie ogni anno, lungo le coste della Penisola, a monitorare le acque e a denunciare le eventuali irregolarità ambientali.

«Questi sversamenti che mettono a rischio il territorio e la sua economia turistica – continuano gli ecologisti – sono criminali. È necessario individuare al più presto i responsabili». Goletta Verde si riferisce a altri rifiuti di questo tipo rinvenuti da loro tecnici a Pietrasanta, Fiumetta, Scarlino, Canale Solmine, Marina di Grosseto e naturalmente Portoferraio. Non è più tollerabile ciò che è accaduto recentemente. Solo in mare sono state raccolti 350 kg di questi materiali. Questi stessi sono stati rinvenuti in moltissime spiagge, anche dai tecnici di Goletta Verde e purtroppo sulle spiagge continuano ad arenarsi. «Chi è stato responsabile dell’accaduto – continua la nota di Legambiente – deve essere individuato e deve risarcire il grave danno creato».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15547790:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/06/28/news/spugne-di-idrocarburi-sulle-spiagge-toscane-per-i-comuni-il-danno-e-la-beffa-1.15547790]]

Continuano da parte dei tecnici della Goletta Verde i monitoraggi sulla qualità delle acque lungo le coste. Gli operatori ambientalisti hanno rinvenuto le schiume sintetiche. «Comportamenti del genere sono riprovevoli. Non è tollerabile – afferma Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente – che possano ancora oggi verificarsi incidenti simili, tanto più di questa entità. Il materiale è stato riscontrato dai tecnici di Goletta Verde su diverse spiagge della Toscana e segnalazioni ci sono giunte anche dalla Liguria. In una zona preziosa e delicata dal punto di vista della biodiversità, quale è il santuario dei cetacei Pelagos. Nel frattempo occorre fare il possibile, e in maniera veloce, per ridurre i danni. Chiediamo alle autorità preposte, che sono prontamente intervenute fin dai primi momenti e stanno per risolvere il problema, di non sottovalutare le operazioni di rimozione di questi rifiuti in mare e dalle spiagge. Occorre provare a ridurre il rischio per la fauna marina e per la stessa attrattiva turistica delle spiagge toscane proprio all’inizio della nuova stagione balneare. Un’allerta che bisogna tenere alta per le prossime settimane e mesi perché lo spiaggiamento di questi materiali è imprevedibile e se non raccolto si frammenta disperdendosi irreversibilmente nell’ambiente costiero e marino, rendendo il recupero difficile se non impossibile».

Secondo Legambiente è necessario continuare a monitorare il problema e approfondire tutti i possibili effetti di questo inquinamento. Dai primi risultati dell’Arpat emerge infatti la presenza, all’interno di questo materiale, di sostanze pericolose come idrocarburi e idrocarburi alifatici, e si ritiene necessario continuare con tutti gli accertamenti necessari per valutare al meglio l’entità del problema e i rischi per l’ambiente l’ecosistema marino. Inoltre per questo tipo di materiali non si può escludere inoltre il rischio per la fauna marina, per uccelli, cetacei, pesci. Si tratta di schiume di paraffina sintetica classificate come “marine litter” e diverse ricerche riportano impatti assimilabili a quelli della presenza di plastiche in mare; materiali per i quali è stata già documentata l’ingestione da parte degli animali che li scambiano per cibo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web