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Rossi e Velo a Calenda «Va trovata una soluzione»
PIOMBINO. Contatti col ministro Giuliano Poletti per chiedere la proroga del contratto di solidarietà da parte del sottosegretario Silvia Velo: «Gli ho rappresentato - scrive - le preoccupazioni dei...
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PIOMBINO. Contatti col ministro Giuliano Poletti per chiedere la proroga del contratto di solidarietà da parte del sottosegretario Silvia Velo: «Gli ho rappresentato - scrive - le preoccupazioni dei lavoratori e di tutte le istituzioni della Val di Cornia, auspicando la possibilità di trovare una soluzione».
Anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, si è messo in contatto col ministro. Rileva che l’ultima decisione «Seppur accompagnata dalla concessione della cassa integrazione e successivamente da eventuali contratti di solidarietà previsti dal nuovo regime, determinerebbe una riduzione della protezione sociale e del reddito per i lavoratori oltre che un aggravio per l'azienda». E dal momento che l'azienda è comunque chiamata a garantire il minimo previsto dalla norma per i contratti di solidarietà, secondo il presidente Rossi «sarebbe del tutto legittimo prorogare l'istituto oggi concesso, facendo carico all'azienda dell'eventuale non rispetto dei minimi». Rossi ha quindi chiesto al ministro di valutare questa ipotesi e oggi, in occasione della riunione del comitato sull'accordo di programma al quale parteciperà anche il Ministero del Lavoro, riproporrà il tema.
Il Camping cig parla di «ennesimo regalo a Rebrab, che così non avrà più l’obbligo di mantenere i livelli produttivi e non dovrà più pagare stipendi. Il 26 giugno si è riunito il Consiglio di fabbrica. Mentre si discutevano le iniziative di mobilitazione da prendere nei confronti del governo, con un tempismo perfetto al telefonino di un segretario è arrivata l’informazione che il Mise aveva convocato i sindacati per il 30 giugno. Quindi si e deciso di non procedere a nessuna mobilitazione».
«Eppure l’unica soluzione possibile è che il Governo deve rompere il contratto a Cevital, nominare un Amministratore straordinario e ricreare le giuste condizioni produttive per la ripresa delle attività siderurgiche».
Anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, si è messo in contatto col ministro. Rileva che l’ultima decisione «Seppur accompagnata dalla concessione della cassa integrazione e successivamente da eventuali contratti di solidarietà previsti dal nuovo regime, determinerebbe una riduzione della protezione sociale e del reddito per i lavoratori oltre che un aggravio per l'azienda». E dal momento che l'azienda è comunque chiamata a garantire il minimo previsto dalla norma per i contratti di solidarietà, secondo il presidente Rossi «sarebbe del tutto legittimo prorogare l'istituto oggi concesso, facendo carico all'azienda dell'eventuale non rispetto dei minimi». Rossi ha quindi chiesto al ministro di valutare questa ipotesi e oggi, in occasione della riunione del comitato sull'accordo di programma al quale parteciperà anche il Ministero del Lavoro, riproporrà il tema.
Il Camping cig parla di «ennesimo regalo a Rebrab, che così non avrà più l’obbligo di mantenere i livelli produttivi e non dovrà più pagare stipendi. Il 26 giugno si è riunito il Consiglio di fabbrica. Mentre si discutevano le iniziative di mobilitazione da prendere nei confronti del governo, con un tempismo perfetto al telefonino di un segretario è arrivata l’informazione che il Mise aveva convocato i sindacati per il 30 giugno. Quindi si e deciso di non procedere a nessuna mobilitazione».
«Eppure l’unica soluzione possibile è che il Governo deve rompere il contratto a Cevital, nominare un Amministratore straordinario e ricreare le giuste condizioni produttive per la ripresa delle attività siderurgiche».
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