Italia
Sanità, Ferrari di nuovo presidente
di Antonella Danesi
Cambio al vertice della Conferenza dei sindaci: «Vogliamo gli stessi standard che sono garantiti sulla terraferma»
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PORTOFERRAIO. Cambio al vertice della Conferenza dei sindaci elbani sulla sanità. Mario Ferrari è il nuovo presidente. Il sindaco dei Portoferraio subentra ad Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana decaduta dopo le elezioni amministrative che hanno comportato una nuova votazione e l’ingresso dei nuovi eletti. Dalla sua elezione fino a luglio 2015 Ferrari aveva ricoperto la carica di presidente della conferenza dei sindaci. Si era poi dimesso dopo aver preso le distanze dal “documento Elba” sulla sanità che invece era stato sottoscritto da tutti gli altri primi cittadini ed a lui era subentrata Anna Bulgaresi.
Nella seduta di mercoledì sera è stato eletto dai suoi sette colleghi all’unanimità, nonostante fino a poco tempo fa ci fossero state divergenze tra il primo cittadino di Portoferraio e gli altri amministratori su come porsi nei confronti degli interlocutori continentali sulla sanità. «Tenuto conto del fatto che con il rinnovo dei consigli comunali automaticamente è decaduta la presidente precedente – spiega Ferrari - nella riunione di giovedì sera si è aperta una nuova fase». In pratica si è superata la fase transitoria in cui in mancanza di presidente è il sindaco del comune più popoloso ad assumere la presidenza della conferenza dei sindaci elbani e si è proceduto alle votazioni . «Siamo passati direttamente all’elezione del nuovo presidente – informa il primo cittadino di Portoferraio – e c’è stata una condivisione totale degli altri sindaci sul mio nome. Io a questo punto, nel rispetto delle scelte democratiche, ho accettato ringraziandoli per la fiducia che hanno riposto in me, evidenziando anche un altro aspetto. Ho chiesto infatti se erano consapevoli delle scelta fatta perché il mio carattere lo conoscono». E infatti fino a poche settimane fa il sindaco di Portoferraio si è dichiarato i disaccordo sulle azioni della conferenza e su come venivano portate avanti alcune scelte, ed ha preferito agire da solo scrivendo ripetutamente al direttore generale della Asl Toscana Nord Ovest. Ora sembra che ci sia una ritrovata unità e che gli otto sindaci siano deciso ad andare compatti sotto la guida del sindaco di Portoferraio.
« Credo che questa scelta – ha considerato Ferrari – porti alla consapevolezza di una unità totale dei sindaci e credo che la conferenza abbia più forza rispetto a prima perché non chiediamo la luna, ma pretendiamo la garanzia dei servizi essenziali della sanità, come un numero adeguato di medici per il fabbisogno locale invernale e soprattutto per quello estivo soggetto ai flussi turistici. In pratica quello che è il servizio standard per la terraferma lo dobbiamo aver anche qui. Porterò avanti scelte che comunque saranno oggetto di una condivisione preliminare ma se la condivisione c’è non mi fermo davanti a nulla».
Nella seduta di mercoledì sera è stato eletto dai suoi sette colleghi all’unanimità, nonostante fino a poco tempo fa ci fossero state divergenze tra il primo cittadino di Portoferraio e gli altri amministratori su come porsi nei confronti degli interlocutori continentali sulla sanità. «Tenuto conto del fatto che con il rinnovo dei consigli comunali automaticamente è decaduta la presidente precedente – spiega Ferrari - nella riunione di giovedì sera si è aperta una nuova fase». In pratica si è superata la fase transitoria in cui in mancanza di presidente è il sindaco del comune più popoloso ad assumere la presidenza della conferenza dei sindaci elbani e si è proceduto alle votazioni . «Siamo passati direttamente all’elezione del nuovo presidente – informa il primo cittadino di Portoferraio – e c’è stata una condivisione totale degli altri sindaci sul mio nome. Io a questo punto, nel rispetto delle scelte democratiche, ho accettato ringraziandoli per la fiducia che hanno riposto in me, evidenziando anche un altro aspetto. Ho chiesto infatti se erano consapevoli delle scelta fatta perché il mio carattere lo conoscono». E infatti fino a poche settimane fa il sindaco di Portoferraio si è dichiarato i disaccordo sulle azioni della conferenza e su come venivano portate avanti alcune scelte, ed ha preferito agire da solo scrivendo ripetutamente al direttore generale della Asl Toscana Nord Ovest. Ora sembra che ci sia una ritrovata unità e che gli otto sindaci siano deciso ad andare compatti sotto la guida del sindaco di Portoferraio.
« Credo che questa scelta – ha considerato Ferrari – porti alla consapevolezza di una unità totale dei sindaci e credo che la conferenza abbia più forza rispetto a prima perché non chiediamo la luna, ma pretendiamo la garanzia dei servizi essenziali della sanità, come un numero adeguato di medici per il fabbisogno locale invernale e soprattutto per quello estivo soggetto ai flussi turistici. In pratica quello che è il servizio standard per la terraferma lo dobbiamo aver anche qui. Porterò avanti scelte che comunque saranno oggetto di una condivisione preliminare ma se la condivisione c’è non mi fermo davanti a nulla».
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