Il Tirreno

la protesta di camping cig 

«Mancano 8 giorni, il Governo si muova e pensi ai lavoratori»

«Mancano 8 giorni, il Governo si muova e pensi ai lavoratori»

PIOMBINO. «A Piombino assistiamo da giorni a “passerelle” dei rappresentanti del Governo, che vengono anche qui a spandere dosi esagerate di ottimismo mescolato a bromuro». Così si esprime...

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PIOMBINO. «A Piombino assistiamo da giorni a “passerelle” dei rappresentanti del Governo, che vengono anche qui a spandere dosi esagerate di ottimismo mescolato a bromuro».

Così si esprime polemicamente Camping cig che ha letto un documento durante la conferenza stampa al Centrale.

«Oggi ci è stata presentata un’altra bella favola: inizieranno (non si sa quando né quanto dureranno) i lavori di completamento della 398. Applaudiremo quando (se) vedremo i cantieri».

Il problema per Camping cig è che «nessuno ci viene a dire cosa succederà nei prossimi 8 giorni. È ormai oltre un mese, dalle promesse del ministro Calenda, che noi diciamo che il Governo deve trovare un modo di mettere in sicurezza i lavoratori, con ogni mezzo, indotto compreso, con un accordo con l’imprenditore, se necessario, o senza di lui. Questo significa la garanzia della continuità produttiva e il mantenimento dei contratti di solidarietà per i lavoratori Aferpi». Ma questo viene considerato solo il primo passo: «l’imprenditore, se è lui che deve rimanere, deve essere fortemente vincolato alla presentazione di un piano industriale e finanziario che riguardi l’avvio immediato degli investimenti in siderurgia, con un partner esperto in posizione maggioritaria e due forni elettrici, del settore agroindustriale e del settore logistico. La sua permanenza, dopo due anni di immobilità totale, si giustifica solo a queste condizioni».

Per Camping cig quindi su questi obiettivi, «all’apparenza tutti sono d’accordo. Però nessuno ha voluto partecipare alle nostre azioni di mobilitazione, per le quali al contrario abbiamo ricevuto intimidazioni forti dall’amministrazione, che ci voleva trattare come la massaia tratta lo sporco nel salotto buono: facendo finta di niente e nascondendolo sotto il tappeto. Soprattutto, nessuno ha fatto niente: l’unico, maldestro, tentativo di mobilitazione del sindacato sarebbe fallito se noi non avessimo aderito con le nostre modeste forze».

Infine polemicamente Camping cig dice di aver appreso dalla stampa «di incontri più o meno segreti tra governo e proprietà, di incontri più o meno stabiliti con i sindacati. A governo e sindacati domandiamo: Dov’è il rispetto per la dignità dei lavoratori? Credete davvero di essere al mercato delle vacche? Davvero intendete presentare un un qualsiasi straccio di accordo il 30 di giugno? Quando non ci sarà più tempo per discuterlo? ».

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