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C’è l’accordo sugli ammortizzatori sociali
VIGNALE. Dopo la firma del 9 maggio scorso sull'accordo per la crisi di Unicoop Tirreno, ieri è stato sottoscritto l'accordo per l'applicazione degli ammortizzatori sociali. Lo rende noto Usb...
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VIGNALE. Dopo la firma del 9 maggio scorso sull'accordo per la crisi di Unicoop Tirreno, ieri è stato sottoscritto l'accordo per l'applicazione degli ammortizzatori sociali. Lo rende noto Usb Commercio .
«Come già noto - scrivono –, si tratta dei contratti di solidarietà per la rete dei negozi e della cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi nella sede centrale di Vignale Riotorto. Per adesso non è ancora previsto l'avvio dell'ammortizzatore sociale (CdS) nei negozi toscani, mentre per il Lazio partirà non prima degli incontri territoriali (peraltro non ancora calendarizzati). Restano preoccupazioni per i due negozi della Campania, per i quali Unicoop Tirreno non ha ancora ricevuto manifestazioni di interesse da altri operatori. In generale comunque non è al momento prevista nessuna chiusura di negozi».
«Per l'ammortizzatore sociale in sede (Cigs) è stato raggiunto un accordo che recepisce la nostra richiesta di evitare le zero ore. È stato infatti fissato il limite massimo del 75% su base annua: ciò significa che ogni lavoratore avrà almeno tre mesi di lavoro garantito. Questo aspetto è molto importante perché consente di non creare sacche di esuberi strutturali, e permette di mantenere legati al lavoro tutti i dipendenti, tolti ovviamente coloro i quali usciranno su base volontaria (ad oggi hanno manifestato questo interesse 163 persone, numero che Unicoop Tirreno stima in aumento nei prossimi mesi)».
«Come già noto - scrivono –, si tratta dei contratti di solidarietà per la rete dei negozi e della cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi nella sede centrale di Vignale Riotorto. Per adesso non è ancora previsto l'avvio dell'ammortizzatore sociale (CdS) nei negozi toscani, mentre per il Lazio partirà non prima degli incontri territoriali (peraltro non ancora calendarizzati). Restano preoccupazioni per i due negozi della Campania, per i quali Unicoop Tirreno non ha ancora ricevuto manifestazioni di interesse da altri operatori. In generale comunque non è al momento prevista nessuna chiusura di negozi».
«Per l'ammortizzatore sociale in sede (Cigs) è stato raggiunto un accordo che recepisce la nostra richiesta di evitare le zero ore. È stato infatti fissato il limite massimo del 75% su base annua: ciò significa che ogni lavoratore avrà almeno tre mesi di lavoro garantito. Questo aspetto è molto importante perché consente di non creare sacche di esuberi strutturali, e permette di mantenere legati al lavoro tutti i dipendenti, tolti ovviamente coloro i quali usciranno su base volontaria (ad oggi hanno manifestato questo interesse 163 persone, numero che Unicoop Tirreno stima in aumento nei prossimi mesi)».
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