Il Tirreno

Falda al minimo, si aprono nuovi pozzi 

di Antonella Danesi
Falda al minimo, si aprono nuovi pozzi 

Asa ha un piano per dare sollievo alla grande sete, ma deve aspettare lo stato di emergenza della Regione

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PORTOFERRAIO. Non c’è un data precisa ma è quasi certo che la prossima settimana il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, emanerà il piano di emergenza idrica 2017.

Un provvedimento che si rende necessario per la situazione difficile che sta vivendo tutto il territorio regionale che ormai da settimane è stretto nella morsa della siccità.

Martedì 13 giugno l’Autorità Idrica Toscana ha incontrato tutti i gestori idrici che hanno esposto le criticità delle zone di loro competenza. Ed Asa ha fatto presente l’attenzione che stanno richiedendo i livelli di criticità che si stanno verificando in Val di Cecina e all’Isola d’Elba dove le falde sono ai minimi storici, tanto da far prevedere, almeno sulla nostra isola, una estate come quella del 2012 con gravi problemi di approvvigionamento.

Proprio alla luce di queste situazioni l’Autorità Idrica ha annunciato che la prossima settimana la Regione procederà con il piano di emergenza idrica come già da qualche tempo era stato ipotizzato.

Che all’Elba ci fossero problemi ci era stato comunicato da Asa già ad aprile, quando fu spiegato che già allora i livelli di falda erano pari a quelli normalmente registrati nei mese di agosto, con solo il 30-40% di residuo.

Una situazione che è restata sostanzialmente stabile, ma quello che preoccupa il gestore, oltre alla scarsità delle piogge è l’incremento di presenze già registrato nei primi ponti della stagione che hanno fatto lievitare i consumi della risorsa. Mentre la poca acqua rimasta è sufficiente solo a far fronte ad una situazione di presenze ordinarie.

Servono quindi nuove fonti a cui attingere e dopo la dichiarazione di emergenza sarà possibile facilitare le istruttorie per alcuni interventi che sono già previsti all’interno del piano.

Per quanto riguarda l’Elba i rimedi ci sono secondo quanto ha fatto presente Asa nell’incontro pubblico a Capoliveri che si è tenuto la scorsa settimana per illustrare il progetto del dissalatore.

Si parla di nuovi pozzi che potrebbero essere aperti per far fronte in qualche modo alla crisi idrica estiva. Asa si dice pronta a mettersi al lavoro e terminare gli interventi in 20-25 giorni.

Gli eventuali nuovi pozzi sono già stati individuati monitorati ed indicati all’Ait e alla regione Toscana.

«Con il piano di emergenza idrica potremo velocizzare le procedure per nuovi progetti – spiega Claudio Benucci, responsabile dell’ufficio potabilizzazione e produzione delle acque di Asa – nel frattempo l’Autorità Idrica ha sollecitato le ordinanze comunali per il risparmio dei consumi idrici. Sempre nell’ottica di cercare di evitare restrizioni e interruzioni nell’erogazione».

Un eventuale razionamento della fornitura idrica all’Isola d’Elba è una decisione che sarà presa all’ultimo momento se l’emergenza non dovesse rientrare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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