Cinque stelle
«Bonifiche, a Piombino ritardi intollerabili»
PIOMBINO. «Serve una verifica degli accordi di programma, si attivi l’osservatorio aperto ai sindaci e ai cittadini. E’ intollerabile il ritardo su Piombino».. Lo sostiene il Movimento Cinque stelle...
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Serve una verifica degli accordi di programma, si attivi l’osservatorio aperto ai sindaci e ai cittadini. E’ intollerabile il ritardo su Piombino».. Lo sostiene il Movimento Cinque stelle con il presidente del gruppo regionale Giacomo Giannarelli che afferma: «Mentre Ispo Toscana non partecipa all’ultima indagine dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro sui tumori in infanzia e adolescenza, il nostro Paese continua a presentarsi in questo studio come quello con più elevate incidenze tumorali in queste fasce d’età rispetto all’intera Europa. I fattori di rischio che possono spiegare sono essenzialmente ambientali, visto che gli stili di vita a rischio cominciano a dar segno di sé in età adulta, e lì bisogna intervenire. A titolo precauzionale servirebbe un patto tra Regione ed enti locali su tre punti: sospendere da subito ogni iniziativa che autorizzi o sostenga impianti inquinanti, investire ogni risorsa disponibile nella bonifica delle aree a rischio accertato, come Sin e Sir, e favorire la conversione di quelle attività industriali che ancora oggi sfruttano la strategia dello struzzo del gruppo di potere PD - ex PD Rossi».
«Per questo - aggiunge - abbiamo presentato una mozione – continua il Cinque Stelle - che dice due cose semplici: sui Sin – Sir vogliamo un Consiglio regionale impegnato a verificare il rispetto degli accordi da sempre disattesi, e soprattutto un Osservatorio regionale aperto ai sindaci dei territori coinvolti, dove ogni atto prodotto o acquisito sulle bonifiche sia reso pubblico per permettere ai cittadini di monitorare lo stato di avanzamento e le cause di eventuali ritardi. Non ci accontentiamo degli specchietti per allodole del Pd: qui abbiamo territori come Piombino che hanno aree da bonificare con urgenza, vere e proprie bombe ecologiche, e siamo rimasti al pasticcio delle delibere regionali annullate dal Tar perché le doveva fare il Ministero dell’Ambiente. A quando la pubblicazione di quelle sostitutive? Con l’auspicio che queste non chiedano ai cittadini di aspettare il 2021 come era scritto in quelle regionali» conclude Giannarelli.
«Per questo - aggiunge - abbiamo presentato una mozione – continua il Cinque Stelle - che dice due cose semplici: sui Sin – Sir vogliamo un Consiglio regionale impegnato a verificare il rispetto degli accordi da sempre disattesi, e soprattutto un Osservatorio regionale aperto ai sindaci dei territori coinvolti, dove ogni atto prodotto o acquisito sulle bonifiche sia reso pubblico per permettere ai cittadini di monitorare lo stato di avanzamento e le cause di eventuali ritardi. Non ci accontentiamo degli specchietti per allodole del Pd: qui abbiamo territori come Piombino che hanno aree da bonificare con urgenza, vere e proprie bombe ecologiche, e siamo rimasti al pasticcio delle delibere regionali annullate dal Tar perché le doveva fare il Ministero dell’Ambiente. A quando la pubblicazione di quelle sostitutive? Con l’auspicio che queste non chiedano ai cittadini di aspettare il 2021 come era scritto in quelle regionali» conclude Giannarelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google