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Via libera ai matrimoni nell’antico chiostro

SUVERETO. La novità era stata annunciata tempo fa. Da quest’anno a Suvereto, oltre che nella tradizionale sala consiliare del palazzo comunale, sarà possibile sposarsi anche nel chiostro di San...

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SUVERETO. La novità era stata annunciata tempo fa. Da quest’anno a Suvereto, oltre che nella tradizionale sala consiliare del palazzo comunale, sarà possibile sposarsi anche nel chiostro di San Francesco e nella Rocca Aldobrandesca.
L’opportunità di celebrare matrimonio civile o unioni civili all’esterno del municipio sottende la volontà dell’amministrazione di ricomprendere nella dizione di “casa comunale” dei luoghi di rilevante pregio storico.
C’è una delibera di giunta e relativo regolamento che disciplinano la procedura (i documenti sono consultabili online sul sito del Comune).
Nell’atto del governo cittadino sono elencate anche le tariffe stabilite per i riti (per le diverse particolari ubicazioni come quelle indicate, una tariffazione che costituisca rimborso dei costi necessari per l’espletamento del servizio).
Nel dettaglio, in sala consiliare: per cittadini non residenti e per stranieri 200 euro, mentre c’è l’esonero del pagamento per i residenti e quando almeno uno dei due sposi sia nato o residente a Suvereto.
Chi invece vuole sposarsi al chiostro di San Francesco pagherà 200 euro se residente, 400 euro se non residente.
Mentre per i matrimoni civili alla Rocca è prevista la tariffa di 250 euro per i residenti, e 500 euro per gli altri.
I luoghi stabiliti per la celebrazione potranno essere allestiti a piacere dagli sposi, negli atti di giunta sono nero su bianco modalità e tempi.
E come specificato nel regolamento, l’amministrazione comunale, per valorizzare le tradizioni storiche di Suvereto, consente inoltre la celebrazione di matrimoni civili in costume medioevale, avvalendosi del supporto e della collaborazione dell’Ente valorizzazione Suvereto.
L’organizzazione e i costi dell’evento, relativamente alla rievocazione storica e alla fornitura degli abiti d’epoca, viene invece trattata direttamente dai futuri sposi con lo stesso Ente valorizzazione di Suvereto.
Annalisa Mastellone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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