«Bonifiche, i lavori vanno avanti»
Invitalia rassicura: proveremo a recuperare i ritardi accumulati
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PIOMBINO. Dall’ufficio stampa di Invitalia ci arrivano alcune precisazioni a seguito del nostro articolo, uscito tre giorni fa, sui pesanti ritardi nelle bonifiche.
«L’articolo “Decine di anni per le bonifiche” - scrivono -, pubblicato dal Il Tirreno Piombino-Elba il 30 maggio scorso necessita di alcune, doverose precisazioni. L’avvocato , direttore dell’area Competitività e territori di Invitalia, nell’audizione alla commissione d’inchiesta sui rifiuti, ha risposto ad una sarcastica affermazione di un parlamentare con una battuta, con la quale ha introdotto l’illustrazione delle difficoltà normative che non favoriscono i tempi rapidi per la realizzazione delle bonifiche, nonostante l’impegno quotidiano dell’agenzia e del ministeri competenti, primo fra tutti il dicastero dell’Ambiente. In sostanza, Portaluri ha indicato, in particolare: 1) la numerosità degli adempimenti amministrativi per gli interventi infrastrutturali; 2) la previsione del nuovo codice degli appalti che prescrive la “verifica” dei progetti prima della validazione da parte del responsabile del procedimento e i limiti previsti dalla legge, in termini di incompatibilità e di valore per progetto, per tali interventi».
«Intendiamo rassicurare, pertanto, i lettori de Il Tirreno e i cittadini – prosegue la nota –, che Invitalia sta procedendo con le attività previste. Ci auguriamo, in fase di esecuzione degli interventi, di poter recuperare anche alcuni dei ritardi determinati dall’interazione con le attività a carico dei privati, come quelle relative alle analisi di rischio e alle progettazioni che non sono state approvate nei termini previsti e hanno, quindi, rallentato la prosecuzione delle attività di competenza pubblica».
A quasi tre anni dallo stanziamento dei fondi (delibera Cipe del 10/11/2014), però, non viene ancora indicata alcuna data, neppure ipotetica, di inizio dei lavori di bonifica. (g.f.)
«L’articolo “Decine di anni per le bonifiche” - scrivono -, pubblicato dal Il Tirreno Piombino-Elba il 30 maggio scorso necessita di alcune, doverose precisazioni. L’avvocato , direttore dell’area Competitività e territori di Invitalia, nell’audizione alla commissione d’inchiesta sui rifiuti, ha risposto ad una sarcastica affermazione di un parlamentare con una battuta, con la quale ha introdotto l’illustrazione delle difficoltà normative che non favoriscono i tempi rapidi per la realizzazione delle bonifiche, nonostante l’impegno quotidiano dell’agenzia e del ministeri competenti, primo fra tutti il dicastero dell’Ambiente. In sostanza, Portaluri ha indicato, in particolare: 1) la numerosità degli adempimenti amministrativi per gli interventi infrastrutturali; 2) la previsione del nuovo codice degli appalti che prescrive la “verifica” dei progetti prima della validazione da parte del responsabile del procedimento e i limiti previsti dalla legge, in termini di incompatibilità e di valore per progetto, per tali interventi».
«Intendiamo rassicurare, pertanto, i lettori de Il Tirreno e i cittadini – prosegue la nota –, che Invitalia sta procedendo con le attività previste. Ci auguriamo, in fase di esecuzione degli interventi, di poter recuperare anche alcuni dei ritardi determinati dall’interazione con le attività a carico dei privati, come quelle relative alle analisi di rischio e alle progettazioni che non sono state approvate nei termini previsti e hanno, quindi, rallentato la prosecuzione delle attività di competenza pubblica».
A quasi tre anni dallo stanziamento dei fondi (delibera Cipe del 10/11/2014), però, non viene ancora indicata alcuna data, neppure ipotetica, di inizio dei lavori di bonifica. (g.f.)
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