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Lavori non autorizzati e posidonia rimossa scattano le denunce
Controlli della Guardia Costiera sulla Costa Est sotto accusa le pulizie della spiaggia dopo la mareggiata
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PIOMBINO. Dopo i controlli e i sequestri all’hotel Esperia, la Capitaneria di porto di Piombino ha effettuato un’altra operazione, questa volta in Costa Est.
Sotto accusa il gestore di un bagnetto che, secondo quanto appurato dagli uomini della capitaneria, avrebbe effettuato dei lavori non autorizzati in area demaniale. Inoltre avrebbe smaltito in mare della posidonia spiaggiata, pratica che è vietata dalla legge.
Tutto è partito da una serie di controlli effettuati all’inizio di maggio, in particolare il giorno 9. Gli uomini della Capitaneria hanno effettuato una sorta di “monitoraggio ambientale”, controllando a tappeto la spiaggia nella zona di Perelli.
Proprio durante questi controlli sono stati rilevati dei “lavori non autorizzati in area demaniale marittima soggetta a vincolo paesaggistico”, in particolare erano stati rimossi dei sassi portati dalla mareggiata, visto che la stagione stava iniziando.
Al tempo stesso veniva rilevata una “movimentazione di posidonia oceanica spiaggiata con successivo smaltimento in mare, tale da determinare una gestione non autorizzata dei rifiuti”. In sostanza si trattava di opere di pulizia della spiaggia dopo la violenta mareggiata di qualche giorno prima.
Così la Guardia Costiera di Piombino, al termine dei controlli, disponeva l’interruzione dei lavori e identificava i responsabili delle operazioni. Venivano quindi effettuate delle indagini approfondite che permettevano di risalire ad una serie di appalti fra vari enti e società, ricostruendo così tutti i passaggi.
Di quanto scoperto veniva quindi informata l’autorità giudiziaria di Livorno per alcuni reati ambientali.
Secondo la legge, infatti, la posidonia spiaggiata, per quanto di grosso ostacolo alla balneazione, diventa la prima protezione contro l’erosione delle spiagge stesse. E, sempre secondo la legge, gli unici interventi per movimentarla, sempre dopo una lunga serie di autorizzazioni, sono gli spostamenti della stessa, durante la stagione balneare, in una parte della spiaggia meno fruita dai bagnanti. Al termine della stagione balneare, poi, va riportata nella sua posizione originaria, oppure va interrata nell’arenile.
Solo se è in grandissima quantità può essere portata in discarica, dove diventa a tutti gli effetti un rifiuto.
Nei prossimi giorni la Guardia Costiera di Piombino ha in programma una serie di ulteriori controlli in varie zone della costa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sotto accusa il gestore di un bagnetto che, secondo quanto appurato dagli uomini della capitaneria, avrebbe effettuato dei lavori non autorizzati in area demaniale. Inoltre avrebbe smaltito in mare della posidonia spiaggiata, pratica che è vietata dalla legge.
Tutto è partito da una serie di controlli effettuati all’inizio di maggio, in particolare il giorno 9. Gli uomini della Capitaneria hanno effettuato una sorta di “monitoraggio ambientale”, controllando a tappeto la spiaggia nella zona di Perelli.
Proprio durante questi controlli sono stati rilevati dei “lavori non autorizzati in area demaniale marittima soggetta a vincolo paesaggistico”, in particolare erano stati rimossi dei sassi portati dalla mareggiata, visto che la stagione stava iniziando.
Al tempo stesso veniva rilevata una “movimentazione di posidonia oceanica spiaggiata con successivo smaltimento in mare, tale da determinare una gestione non autorizzata dei rifiuti”. In sostanza si trattava di opere di pulizia della spiaggia dopo la violenta mareggiata di qualche giorno prima.
Così la Guardia Costiera di Piombino, al termine dei controlli, disponeva l’interruzione dei lavori e identificava i responsabili delle operazioni. Venivano quindi effettuate delle indagini approfondite che permettevano di risalire ad una serie di appalti fra vari enti e società, ricostruendo così tutti i passaggi.
Di quanto scoperto veniva quindi informata l’autorità giudiziaria di Livorno per alcuni reati ambientali.
Secondo la legge, infatti, la posidonia spiaggiata, per quanto di grosso ostacolo alla balneazione, diventa la prima protezione contro l’erosione delle spiagge stesse. E, sempre secondo la legge, gli unici interventi per movimentarla, sempre dopo una lunga serie di autorizzazioni, sono gli spostamenti della stessa, durante la stagione balneare, in una parte della spiaggia meno fruita dai bagnanti. Al termine della stagione balneare, poi, va riportata nella sua posizione originaria, oppure va interrata nell’arenile.
Solo se è in grandissima quantità può essere portata in discarica, dove diventa a tutti gli effetti un rifiuto.
Nei prossimi giorni la Guardia Costiera di Piombino ha in programma una serie di ulteriori controlli in varie zone della costa.
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