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Rossi: «Ora Magona stia in sinergia con Ilva» 

Rossi: «Ora Magona stia in sinergia con Ilva» 

Il presidente scrive a Calenda. E oggi Nardi è alla Camera per l’audizione sulla situazione Aferpi

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PIOMBINO. Considerare le possibili sinergie tra la Magona e il nuovo assetto proprietario che si sta profilando per l’Ilva di Taranto. Dopo le anticipazioni uscite nei giorni scorsi rispetto all’aggiudicazione alla cordata Arcelor Mittal-Marcegaglia, degli stabilimenti e degli altri asset del gruppo Ilva, il presidente della Regione Enrico Rossi ha scritto al ministro Carlo Calenda: «Senza entrare nel merito di una procedura che attiene alla competenza del Governo – scrive Rossi – sono a far presente che, laddove tale anticipazione si trasformasse in realtà, è necessario che il Governo guardi con grande attenzione alle possibili e necessarie sinergie che si devono determinare con la Magona che fa parte del gruppo ArcelorMittal».
«Si tratta di uno stabilimento che da tempo sta portando avanti un’operazione di risanamento e riqualificazione – prosegue Rossi – e che dopo una fase di difficoltà sta procedendo verso una fase di bilancio in attivo. È importante quindi che il Governo assuma con grande determinazione il tema della salvaguardia e della valorizzazione del sito di Piombino nell’ambito del confronto con gli eventuali nuovi proprietari del gruppo Ilva».
Oggi intanto il commissario di Aferpi, Piero Nardi, sarà alla Camera per l’audizione da parte della commissione attività produttive.

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