Il presidio
«Vincono le cave, Pd ancora succube»
Comune dei cittadini attacca il Comune: «Ok alle escavazioni per oltre 6 milioni di metri cubi»
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CAMPIGLIA. Comune dei cittadini accusa il Pd di essere «succube della lobby dei cavatori». La ragione è presto detta: il consiglio voterà domani sulla modifica del piano strutturale che consentirà, come dichiara la lista civica, di «proseguire le escavazioni per oltre 6 milioni di metri cubi a Monte Calvi e Monte Valerio, fino a completo esaurimento dei giacimenti. Per la cava di Monte Calvi – si aggiunge – la cui autorizzazione sarebbe scaduta nel 2018, è previsto addirittura un ampliamento del perimetro di 2,8 ettari». Questo programma sarebbe conferma, ad avviso del gruppo d’opposizione, della mancanza di cambiamenti riguardo la politica delle cave.
La nascita della società partecipata Rimateria, in base alla ricostruzione dei fatti di Comune dei cittadini, doveva servire a «cambiare rotta e ad avviare un nuovo corso nelle politiche locali, tra cui il contenimento delle escavazioni dalle colline per favorire il decollo di nuova economia e nuova occupazione, col recupero delle enormi quantità di rifiuti presenti nelle aree industriali dismesse di Piombino». Quanto realizzato però sarebbe all’opposto di quanto annunciato nei programmi, poiché «le escavazioni delle colline proseguiranno non si sa per quanti decenni, le bonifiche delle aree industriali sono lontanissime da venire, mentre la società Rimateria, per far fronte ai debiti lasciati da Asiu, amplia la discarica di Ischia di Crociano e la riempie di rifiuti speciali provenienti da fuori». Si aggiunge il mancato risanamento dei fronti di cava per migliorare l’impatto visivo, cioè, per usare il linguaggio del Piano strutturale del 2007, per «diminuire le esternalità negative».Comune dei cittadini, nel criticare il mancato ampliamento del parco di San Silvestro, ricorda che l’estate scorsa un mezzo della cava ha divelto la passerella per i visitatori, che permetteva il collegamento con la rocca di San Silvestro. Secondo la lista civica, «solo il caso ha fatto che non ci siano stati danni alle persone. A distanza di mesi quella passerella non è stata ancora ricostruita e i visitatori sono costretti ad attraversare la strada sulla quale transitano pesantissimi mezzi di cava – si conclude – Il Pd della Val di Cornia e di Campiglia si contraddice ancora e sulle cave obbedisce a lobby che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale di questi territori».
Francesco Rossi
La nascita della società partecipata Rimateria, in base alla ricostruzione dei fatti di Comune dei cittadini, doveva servire a «cambiare rotta e ad avviare un nuovo corso nelle politiche locali, tra cui il contenimento delle escavazioni dalle colline per favorire il decollo di nuova economia e nuova occupazione, col recupero delle enormi quantità di rifiuti presenti nelle aree industriali dismesse di Piombino». Quanto realizzato però sarebbe all’opposto di quanto annunciato nei programmi, poiché «le escavazioni delle colline proseguiranno non si sa per quanti decenni, le bonifiche delle aree industriali sono lontanissime da venire, mentre la società Rimateria, per far fronte ai debiti lasciati da Asiu, amplia la discarica di Ischia di Crociano e la riempie di rifiuti speciali provenienti da fuori». Si aggiunge il mancato risanamento dei fronti di cava per migliorare l’impatto visivo, cioè, per usare il linguaggio del Piano strutturale del 2007, per «diminuire le esternalità negative».Comune dei cittadini, nel criticare il mancato ampliamento del parco di San Silvestro, ricorda che l’estate scorsa un mezzo della cava ha divelto la passerella per i visitatori, che permetteva il collegamento con la rocca di San Silvestro. Secondo la lista civica, «solo il caso ha fatto che non ci siano stati danni alle persone. A distanza di mesi quella passerella non è stata ancora ricostruita e i visitatori sono costretti ad attraversare la strada sulla quale transitano pesantissimi mezzi di cava – si conclude – Il Pd della Val di Cornia e di Campiglia si contraddice ancora e sulle cave obbedisce a lobby che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale di questi territori».
Francesco Rossi
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