Il Tirreno

IL PARCO, AVANTI con L’ERADICAZIONE 

Più selecontrollori contro i mufloni 

Bulgaresi: «Stop ai limiti sul numero di capi abbattuti»

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MARCIANA. Il Parco va per la sua strada e procede con lo stesso obiettivo individuato nel consiglio direttivo precedente a quello che si è svolto nella giornata di giovedì: eradicare i mufloni. «Non cambiamo le nostre decisioni – spiega il presidente dell’ente, Giampiero Sammuri – i mufloni fanno danno all’agricoltura ma sono anche un pericolo per la biodiversità. I dati dimostrano che dove sono presenti questi ungulati il rinnovamento del bosco è problematico. È una specie aliena che non ci deve stare».
Intenzione del presidente e del consiglio direttivo è ottemperare alla direttiva dell’Ue che stabilisce , dove è possibile eradicare le specie aliene. «Direttiva – continua Sammuri – che l’Italia ha recepito ed ha fatto diventare legge. Stiamo attuando gli indirizzi europei e italiani. Naturalmente ognuno è libero di dire la sua, ma noi andiamo avanti». Anche perché le segnalazioni sui danni che questi ungulati continuano ad arrivare all’ente, così come le richieste, anche da parte di alcuni settori del territorio, di contenimento della specie. Tra queste anche l’associazione degli agricoltori che invita il parco ad affrontare con fermezza il problema dell’eccessiva presenza sia di mufloni che di cinghiali, assicurando disponibilità a qualunque forma di appoggio per tentare di risolvere il problema. Un percorso che, dopo la determinazione dell’ente a procedere con l’eradicazione, vedrà una presenza più massiccia dei selecontrollori. «Non possiamo derogare ai punti sparo autorizzati già previsti in area protetta – spiega il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi, ma vengono eliminati, tra gli altri, i limiti sul numero di capi abbattuti. Questo permetterà di avere risultati migliori». La scelta è di attingere in loco invece di andare a cercare specialisti nel nord Europa. «Buon risultato – chiude Bulgaresi – è bene utilizzare le specialità che abbiamo. Presto faremo un incontro per concordare come procedere». (a.d.)

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