Il Tirreno

OpenHeart vince il primo premio 

OpenHeart vince il primo premio 

L’app realizzata dagli studenti piombinesi del polo Isis giudicata la migliore impresa della Toscana

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PIOMBINO. A Pisa per la finale regionale di Impresa in azione 2017 ha visto piazza Vittorio Emanuele invasa da studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori toscani, 55 stand e altrettante idee imprenditoriali. Sul gradino più alto del podio sono saliti gli studenti del polo Isis Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino con l’impresa “Indifferenzazero”, vincitori del premio migliore impresa Ja (Junior achievement) toscana 2017.
Un percorso che ha consentito a due delle anime dell’istituto piombinese, quella liceale e quella professionale, di conquistare il gradino più alto del podio lavorando in sinergia su un bel tema di cittadinanza attiva e superando le altre 53 mini-imprese toscane.
La quarta C scienze applicate e la quarta B manutenzione e assistenza tecnica partecipano a un programma didattico promosso da Junior achievement Italia, prima associazione no profit per la diffusione della cultura economico-imprenditoriale tra i giovani. Una bella esperienza, fortemente voluta dal dirigente Gabriella Raimo, alla quale gli studenti si sono approcciati per realizzare un prodotto utile alla collettività, lavorando con un approccio educativo alle nuove tecnologie. Sono stati mesi durante i quali gli studenti, supportati dai docenti tutor Michele Collavitti ed Elvira Nizza, hanno acquisito nuove competenze tecniche difficilmente veicolate tra i banchi di scuola.
Dunque un’esperienza formativa per gli studenti che li ha sensibilizzati su un tema di cittadinanza attiva, consentendo la progettazione e la realizzazione di un’applicazione volta alla beneficenza. Dal nome OpenHeart, l’applicazione consente la segnalazione di eccedenze di articoli da parte degli esercenti dei comuni di Piombino, Venturina e Riotorto all’associazione di volontariato San Vincenzo de’ Paoli. Gli studenti hanno curato ogni dettaglio, facendo sì che l’applicazione diventasse un ponte tra esercenti e mondo del volontariato, riducendo gli sprechi e invogliando le attività commerciali al riciclo dei beni invenduti. Delle inevitabili ripercussioni positive sull’organizzazione delle attività da svolgere provengono dal gestionale curato dai ragazzi che consente l’ottimizzazione dei tempi per l’associazione che ne usufruisce. In questi mesi i team hanno potuto usufruire del supporto della Camera di commercio di Livorno e Pisa, imparando a misurarsi con problematiche legate alla costituzione e alla gestione dell’impresa, in tutto simili a quelle reali. Un laboratorio d’impresa che ha permesso ai ragazzi di sperimentare ogni fase: dallo sviluppo di un concept con relativo studio di fattibilità alla realizzazione del prodotto e al suo lancio sul mercato. La finale di Pisa è stata l’occasione per confrontarsi con i potenziali clienti che sono transitati da piazza Vittorio Emanuele ma, soprattutto, per mostrare a una giuria selezionata di esperti, presieduta dal manager Mario Garzella, la loro idea d’impresa, il resoconto dell’attività svolta, la robustezza del gruppo di lavoro e lo stand realizzato. Sul palco gli studenti sono stati premiati dal manager di Ja, Giacomo Giovannini, e dal governatore Rotary distretto 2071, Alessandro Vignani, per aver lavorato al miglior progetto di impresa “cittadinanza attiva”.

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