Il Tirreno

Siccità, è già elevato il rischio incendi

Il terreno incendiato ad Albereto
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Il terreno incendiato ad Albereto

A fuoco 3mila metri di sterpaglie ad Albereto. I carabinieri forestali: «Massima attenzione a bruciare gli scarti vegetali»

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PORTOFERRAIO. Non è ancora iniziata a pieno la stagione calda ed è già alto il rischio legato agli incendi boschivi. Nella mattinata di venerdì 26 un altro piccolo rogo ha interessato circa tremila metri quadrati di vegetazione in località Albereto, a Portoferraio. A fuoco, per cause da accertare, un tratto di sterpaglie non lontano da alcune abitazioni. Non è escluso che l’incendio sia dovuto ad un abbruciamento maldestro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, i volontari della Misericordia di Portoferraio e dell’ex Unione dei Comuni. L’incendio è stato circoscritto in tempi piuttosto rapidi e il territorio interessato è stato bonificato. Ma il ripetersi di piccoli eventi nel giro di pochi giorni ha già messo in allerta gli addetti ai lavori, preoccupati con l’avvicinarsi della stagione a rischio. Tanto che i carabinieri forestali hanno ritenuto doveroso lanciare un appello rivolto alla popolazione.

«L’incendio sviluppatosi in località Albereto segue una serie di allarmanti piccoli eventi incendi avvenuti nel territorio comunale di Portoferraio – si legge nella nota diramata nel pomeriggio di ieri dai carabinieri forestali – è del tutto evidente come la prolungata siccità nei trascorsi mesi stia rapidamente incrementando il rischio incendi di vegetazione».

I carabinieri forestali ricordano come allo stato attuale e ancora per il tutto il mese di giugno la legge consenta gli abbruciamenti dei residui vegetali. «Ma – spiegano i militari – ciò non significa che tale pratica effettuata pur nel rispetto delle prescrizioni non sia estremamente pericolosa».

I carabinieri forestali sconsigliano pertanto «vivamente» l’uso di fiamme libere o qualunque attrezzatura che possa causare un innesco di incendio. «Si ricorda – prosegue la nota – che gli articoli 423 e 423 bis del codice penale puniscono severamente qualunque incendio, anche causato involontariamente. È assolutamente raccomandato il conferimento dei residui vegetali negli appositi centri di raccolta, presenti in ogni comune, anziché procedere a bruciare gli stessi in loco. Esa assicura inoltre il ritiro a domicilio tramite prenotazione telefonica delle potature dei giardini. Contiamo sulla collaborazione di tutti i cittadini per evitare incendi sulla nostra bella isola».
L’episodio di Albereto fa seguito ad altri piccoli incendi che si sono verificati sull’isola nel mese di maggio. Tra questi ricordiamo un piccolo rogo ad alcuni cassonetti nella terra di confine tra i comuni di Capoliveri e Porto Azzurro e un incendio accaduto il 15 maggio scorso in località Buraccio, nel corso del quale è andato a fuoco un locale cucina in legno all’interno di una fattoria.
 

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