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Una “sCampigliata” da record con 400 persone
di Annalisa Mastellone
Un successo la prima edizione del trekking enogastronomico organizzato dall’Ente valorizzazione: «Lo rifaremo»
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CAMPIGLIA. Esperimento riuscito: il debutto della “sCampigliata” è stato un successo. Quasi 400 le persone che hanno partecipato, domenica scorsa, alla prima edizione del grande trekking enogastronomico organizzato dall’Ente valorizzazione di Campiglia tra i boschi e le campagne intorno al borgo e nel Parco archeominerario di San Silvestro. Chilometri di percorso tra storia e natura, con sette stazioni del gusto dove hanno fatto sosta i marciatori per rifocillarsi con merenda, antipasto, primo, secondo, frutta e formaggi, per terminare con la tipica schiaccia alla campigliese. Apprezzatissimi i paesaggi e gli scorci panoramici che hanno conquistato i partecipanti. Soddisfazione totale dunque, anche per gli organizzatori, nonostante l’incivile azione di qualcuno che, alla vigilia dell’iniziativa, aveva dato fuoco alla quinta stazione del gusto riservata ai cacciatori. «In generale la cosa più difficile nel lavoro – commentano dall’Evc – è coordinare le persone che partecipano alla realizzazione di un progetto. Per La sCampigliata, oltre a noi, più di 10 sono state le associazioni coinvolte. Un ringraziamento speciale va al Trekking Riotorto, a Franco, Paolo, Alvaro e a tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa. Gente seria e capace. Siamo convinti che con loro è solo l’inizio di una collaborazione che durerà nel tempo. Un altro ringraziamento va all’Amministrazione comunale che ci ha supportato come sempre per le varie esigenze burocratiche e pratiche. Una citazione particolare per Luciana Grandi dell’ufficio stampa e Luca Iannuzzi della stamperia che ci hanno aiutato in special modo per la produzione del materiale pubblicitario. Il nostro grazie va anche alla Misericordia di Campiglia, coadiuvata dalla protezione civile di Piombino, che hanno garantito con serietà il servizio di assistenza. Un ringraziamento alla Parchi Val di Cornia, in particolare a Deborah Brocchini, per la possibilità di compiere la memorabile escursione nel Parco Archeominerario. Ringraziamento speciale ad Angiolo Fedeli, preziosa e professionale guida dentro il Parco, e a Francesco Furloni che ci ha permesso di avere accesso alle meravigliose proprietà private del Baraccano e di Poggio al Frassine, curandole personalmente col taglio dell’erba e altre manutenzioni. Ancora, un grosso grazie alle nostre associazioni: il corpo musicale Rossini, i pattinatori I Falchi , i Cavalieri di San Fiorenzo, la squadra cacciatori Il Cinghiale , l’associazione Tutelare Campiglia e i commercianti del centro storico. Avevamo chiesto loro di curare la postazione al meglio, di valorizzare la propria associazione, di inventarsi modi per intrattenere. Ebbene, hanno superato le più rosee aspettative».
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