Italia
Aferpi, il 27 di maggio si ferma la laminazione
PIOMBINO. Il 27 maggio si ferma la laminazione in Aferpi, ma sarà potenziato il gruppo di operai che si occupa di smantellamenti, per garantire le percentuali della solidarietà.Ne danno notizia Fim,...
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PIOMBINO. Il 27 maggio si ferma la laminazione in Aferpi, ma sarà potenziato il gruppo di operai che si occupa di smantellamenti, per garantire le percentuali della solidarietà.
Ne danno notizia Fim, Fiom e Uilm, al termine di un incontro con la direzione aziendale: «La laminazione - scrivono - terminerà il 27 maggio alle 14 per difficoltà incontrate dall’azienda a reperire il semiprodotto. Per varie problematiche degli attuali fornitori di blumi, l’azienda ipotizza che la ripartenza del treno rotaie possa avvenire nella prima decade di luglio. A nostro modo di vedere questa fermata, che si aggiunge agli altri due treni fermi da troppo tempo, comporta difficoltà nella gestione della solidarietà. A tale proposito l’azienda ha comunicato che in questi giorni potenzieranno il gruppo dedicato allo smantellamento delle aree di un’altra quindicina di persone. Alle nostre richieste sull’andamento della situazione generale, ci hanno confermato che da ieri mattina è attivo il primo tavolo tecnico tra azienda e commissario per stabilire e fornire le risposte richieste dal ministro Calenda nell’ultimo incontro. La prossima settimana è previsto l’arrivo del presidente Rebrab e dell’Ad Benikene, con cui faremo il punto. Ci parlano di un clima positivo e collaborativo ma ci aspettiamo di essere convocati dal Governo».
Ne danno notizia Fim, Fiom e Uilm, al termine di un incontro con la direzione aziendale: «La laminazione - scrivono - terminerà il 27 maggio alle 14 per difficoltà incontrate dall’azienda a reperire il semiprodotto. Per varie problematiche degli attuali fornitori di blumi, l’azienda ipotizza che la ripartenza del treno rotaie possa avvenire nella prima decade di luglio. A nostro modo di vedere questa fermata, che si aggiunge agli altri due treni fermi da troppo tempo, comporta difficoltà nella gestione della solidarietà. A tale proposito l’azienda ha comunicato che in questi giorni potenzieranno il gruppo dedicato allo smantellamento delle aree di un’altra quindicina di persone. Alle nostre richieste sull’andamento della situazione generale, ci hanno confermato che da ieri mattina è attivo il primo tavolo tecnico tra azienda e commissario per stabilire e fornire le risposte richieste dal ministro Calenda nell’ultimo incontro. La prossima settimana è previsto l’arrivo del presidente Rebrab e dell’Ad Benikene, con cui faremo il punto. Ci parlano di un clima positivo e collaborativo ma ci aspettiamo di essere convocati dal Governo».
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