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«Stiamo coi lupi, difendendo l’immagine del paese»
Corteo in difesa dei lupi a Grosseto, il sindaco Giuliano Parodi fa il punto della situazione
SUVERETO. Corteo in difesa dei lupi a Grosseto: l’ha organizzato il Movimento etico tutela animali e ambiente. C’è un video social “Vergognatevi per sempre”che racconta tutto: concentramento in piazza Dante poi fino alla sede Coldiretti. A sfilare un centinaio di persone da tutta Italia, tanti con maschere da lupo, tra bandiere, striscioni, foto (intera) dell’animale ucciso, scuoiato e appeso per le zampe a un cartello stradale tra i comuni di Suvereto e Monterotondo: scatto che continua a fare il giro del mondo (dunque pure un tweet del chitarrista dei Queen, Brian May «una vergogna per la Toscana»).
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In corteo il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi con i consiglieri Simone Donnoli e Rosalba Cardinale: «Necessario – racconta Parodi – essere presenti, perché la nostra comunità è sana e chi compie atti simili è un delinquente da isolare e punire. Siamo contro qualunque episodio di bracconaggio e d’intolleranza verso i lupi». Si è appena conclusa la maratona–raccolta fondi organizzata dal Wwf, da destinare al lupo «simbolo della natura selvaggia da salvare da fucili e veleno». Al lavoro in tribunale i legali Enpa ed è lì in attesa la tagliala di 30mila euro messa a disposizione dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente per individuare il responsabile di quanto accaduto il 28 aprile. Caso rimbalzato sui banchi della Camera dove sei deputati del Movimento 5 stelle hanno presentato ai carabinieri un esposto. Mentre il Piano lupo resta ancora sospeso, da un rinvio all’altro tra Stato e Regioni perché nessuno decide.
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«Il comune si costituirà parte civile nel processo ai colpevoli di quanto fatto a fine aprile – riprende il sindaco Parodi – anche per il danno d’immagine che il nostro comune continua a subire per colpa di alcuni criminali. Ho partecipato al corteo di Grosseto, con la fascia da sindaco insieme ai consiglieri, proprio perché il Comune prende le distanze dall’atto senza condannare altri rispetto a chi lo ha compiuto – conferma – L’amministrazione non è contro o a favore di nessuno, animalisti o allevatori, ma quanto successo al confine del nostro territorio è diventato pericoloso per l’immagine della comunità. Non sono né vegano, né contro la caccia finché è legale. La nostra partecipazione al corteo è legata proprio alla salvaguardia della nostra credibilità, perché il danno investe davvero tutti».
Suvereto sta col lupo guardando avanti. Quasi pronto il programma di appuntamenti estivi tra storia, cultura, arte. Il 7 giugno a Firenze c’è anche Suvereto al Festival del viaggio nel progetto “Borghi che si raccontano”. «Avremo uno stand – dice Parodi – alla fiera del turismo a Lugano in autunno...». E in Svizzera Suvereto sarà davvero affacciato sul Mondo, ma solo per la bellezza e non solo del paesaggio.
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