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Tappa a Baratti per Crazyrun, la corsa di auto più pazza
BARATTI. Si è appena conclusa l’ultima Crazyrun, una corsa unica in cui le auto non convenzionali, fuori dal comune, d’epoca e le supercar moderne possono intraprendere un'avventura della durata di...
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BARATTI. Si è appena conclusa l’ultima Crazyrun, una corsa unica in cui le auto non convenzionali, fuori dal comune, d’epoca e le supercar moderne possono intraprendere un'avventura della durata di due giorni che si svolge attraverso un percorso di regolarità a tappe all'interno del territorio italiano, con partenza e arrivo in Toscana.
Proprio il nostro Golfo di Baratti è stato uno dei luoghi di passaggio della gara che si è conclusa a Pietrasanta e che ha goduto di un finale spettacolare che ha stupito partecipanti e pubblico con musica, vip lounge e crazyrunner trepidanti in attesa di conoscere l’esito della corsa automobilistica più pazza d’Italia.
Gli organizzatori ci tengono a ringraziare il comune di Pietrasanta che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e offerto quest’occasione per riunire tanti appassionati di motori, tra cui anche Massimo Bismuto, presidente di Enegan Spa.
«Enegan era main sponsor sul progetto Sip (salviamo il pianeta, ndr), e con la corsa annuale Crazyrun ha compensato con una foresta di cento alberi in Kenia. Si può vedere tutto sul sito o www.treedom.net, affiancato al sito www.crazyrun.org. Noi eravamo quattro team e ci siamo divertiti tantissimo. È una corsa pazza nel vero senso del termine: le nostre auto erano addobbate e anche noi eravamo vestiti in maschera. Ad esempio, io rappresentavo Suicide Squad, e gli altri che erano con me erano Jousu, Turboterrific e l’ultimo ha fatto Spaccacuori e, tra l’altro, ha anche vinto il primo posto sulla Ferrari California T. Il secondo in classifica è stato il team “Gli Elbani #27” su una Porche 991 Carrera 4s, e il terzo posto è andato al team Taxy Driver #81 su una Jaguar F-Typer R».
Anche in questa edizione Crazyrun è stata una car race coinvolgente in un itinerario, che tra Tavarnelle Val di Pesa e Pietrasanta, ha visto sfrecciare oltre 80 auto tra cui Lamborghini, Ferrari, Maserati, auto d’epoca, hypercar, supercar e auto stravaganti in una caccia al tesoro di 48 ore con 10 checkpoint e 10 tappe selettive. Infatti, ad ogni tappa, i team dovevano dimostrare di aver superato la prova per poter registrare il personal badge e ottenere la busta contenente l’indizio successivo necessario per continuare la gara. Crazyrun è, dunque, una corsa spettacolare in cui, in questi giorni di pazzo divertimento, velocità, astuzia, abilità, comicità ed energia sono gli elementi fondamentali per creare il vero spirito di squadra. Appena conclusa la Crazyrun, gli organizzatori già pensano a una nuova gara, la Crazycam, l'appuntamento a cui tutti i crazyrunners vogliono partecipare in cui sarà proiettato il film dell'evento.
Jessika Biondi
Proprio il nostro Golfo di Baratti è stato uno dei luoghi di passaggio della gara che si è conclusa a Pietrasanta e che ha goduto di un finale spettacolare che ha stupito partecipanti e pubblico con musica, vip lounge e crazyrunner trepidanti in attesa di conoscere l’esito della corsa automobilistica più pazza d’Italia.
Gli organizzatori ci tengono a ringraziare il comune di Pietrasanta che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e offerto quest’occasione per riunire tanti appassionati di motori, tra cui anche Massimo Bismuto, presidente di Enegan Spa.
«Enegan era main sponsor sul progetto Sip (salviamo il pianeta, ndr), e con la corsa annuale Crazyrun ha compensato con una foresta di cento alberi in Kenia. Si può vedere tutto sul sito o www.treedom.net, affiancato al sito www.crazyrun.org. Noi eravamo quattro team e ci siamo divertiti tantissimo. È una corsa pazza nel vero senso del termine: le nostre auto erano addobbate e anche noi eravamo vestiti in maschera. Ad esempio, io rappresentavo Suicide Squad, e gli altri che erano con me erano Jousu, Turboterrific e l’ultimo ha fatto Spaccacuori e, tra l’altro, ha anche vinto il primo posto sulla Ferrari California T. Il secondo in classifica è stato il team “Gli Elbani #27” su una Porche 991 Carrera 4s, e il terzo posto è andato al team Taxy Driver #81 su una Jaguar F-Typer R».
Anche in questa edizione Crazyrun è stata una car race coinvolgente in un itinerario, che tra Tavarnelle Val di Pesa e Pietrasanta, ha visto sfrecciare oltre 80 auto tra cui Lamborghini, Ferrari, Maserati, auto d’epoca, hypercar, supercar e auto stravaganti in una caccia al tesoro di 48 ore con 10 checkpoint e 10 tappe selettive. Infatti, ad ogni tappa, i team dovevano dimostrare di aver superato la prova per poter registrare il personal badge e ottenere la busta contenente l’indizio successivo necessario per continuare la gara. Crazyrun è, dunque, una corsa spettacolare in cui, in questi giorni di pazzo divertimento, velocità, astuzia, abilità, comicità ed energia sono gli elementi fondamentali per creare il vero spirito di squadra. Appena conclusa la Crazyrun, gli organizzatori già pensano a una nuova gara, la Crazycam, l'appuntamento a cui tutti i crazyrunners vogliono partecipare in cui sarà proiettato il film dell'evento.
Jessika Biondi
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