Meteo
"Partner per Rebrab? Chi verrà deve garantire che si produrrà acciaio"
Tanti operai all'assemblea Aferpi. Faticanti: "Credo che alla fine si andrà in causa con Cevital"
PIOMBINO. Si è conclusa poco dopo le 13 di mercoledì 17 maggio all’Hotel Phalesia l’assemblea di stabilimento Aferpi, molto partecipata, con le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uiml e Uglm, in cui sono stati informati i lavoratori degli esiti dell’ultimo incontro al Mise con il ministro Carlo Calenda.
«Non possiamo permetterci cause e fermi di stabilimento – ha commentato Lorenzo Fusco della Uilm – Il governo in questi due anni è mancato in modo grave, mentre noi continuavamo a denunciare ritardi, ammortizzatori in scadenza e grave rischio per tutto l’indotto. Oggi il governo finalmente vuol fare il governo, ma il primo quesito posto al tavolo dal sindacato è stato mettere i lavoratori in sicurezza. Altro punto inderogabile – ha aggiunto Fusco – è il fatto che il partner che dovrebbe affiancare Rebrab debba avere un piano industriale preciso che preveda di colare acciaio a Piombino».
Mauro Faticanti (Fiom) ha spiegato invece di essere convinto che «alla fine si andrà a una causa, perché il ministro Calenda nella sua lettera ha imposto la continuità produttiva, in realtà è tutto fermo e quello è un elemento decisivo per la potenziale rescissione del contratto. Il ministro dice che ci sono industriali siderurgici interessati, per noi chiunque venga deve stare nelle ipotesi dell’Accordo di programma, e cioè garantire che si tornerà a produrre acciaio».
Secondo la Fim Cisl il governo deve esigere al tavolo tecnico aperto con l’azienda le garanzie industriali e finanziarie necessarie per investimenti su forno elettrico e reparti di laminazione. «L’azienda – ha detto il segretario nazionale Fim Nicola Alberta – non deve sentirsi svincolata dagli obblighi e deve svolgere appieno tutti gli adempimenti necessari». Per il sindacato il primo obiettivo è la tutela dell’occupazione sia in Aferpi che nell’indotto, unita al rilancio del settore dell’acciaio, strategico per l’economia del nostro Paese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
