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Cartello staccato, auto in divieto, erba alta
Calamoresca: proteste anche per la mancanza di cestini per rifiuti sulla strada dei Cavalleggeri
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PIOMBINO. Cartello con segnaletica turistica staccato e, da qualcuno, appoggiato al palo di sostegno. Sin dalla prima mattina, ieri, si è temuto che fosse un nuovo regalo di vandali notturni, soprattutto dopo che - negli ultimi giorni - la catena che limita l’ingresso al piazzale di Calamoresca è stata divelta (e il lucchetto spezzato). Tant’è sono stati segnalati diverse auto sulla strada sterrata dei Cavalleggeri, arrivate fin dove possibile, direzione Baratti. Al di là delle tradizionali proteste dei tanti che vorrebbero farlo, ma lo vedono possibile solo per i cacciatori. Questo mentre, in pratica ormai ogni weekend, gli assidui frequentatori lamentano l’assenza di contenitori per rifiuti sempre sulla stessa via dei Cavalleggeri e i residenti protestano per l’erba alta: soprattutto su argini e fosse (tipo nelle vicinanze delle case e della materna di Calamoresca).
Dunque?
Risponde l’assessore ai lavori pubblici e decoro urbano Claudio Capuano: «Per il cartello – assicura – stavolta non si tratta di vandali, ma è caduto da sé e sarà subito sistemato come necessario».
Ultimo furto al “Gattarossa Calamoresca” nel marzo scorso, difficile controllo su chi frequenta la zona soprattutto di notte... «A questo proposito – sottolinea l’assessore Capuano – vorrei ricordare che proprio i cacciatori fanno per noi una forma di controllo sul Promontorio, altrimenti impossibile; esattamente come accade in tutte le zone dove esiste sentieristica o trekking. E proprio perché sono zone da frequentare in modo naturalistico diventa difficile prevedere cestini e un servizio di raccolta rifiuti: oltre a far crescere enormemente i costi – dice ancora – bisogna ricordare che qui ci sono i cinghiali. In nessun posto simile ci sono cestini né si devono abbandonare resti di cibo; funzionerebbero come richiamo per questi animali. Vediamo comunque di approfondire la questione per trovare, se è possibile, giusto equilibrio tra richieste e necessità».
Per l’erba alta? «Come sempre è da stabilire se si tratta di aree private, come nel caso della discesa verso il parco del “Vallone” – conclude Capuano – Ma in settimana valuteremo se è comunque possibile intervenire».(c.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Dunque?
Risponde l’assessore ai lavori pubblici e decoro urbano Claudio Capuano: «Per il cartello – assicura – stavolta non si tratta di vandali, ma è caduto da sé e sarà subito sistemato come necessario».
Ultimo furto al “Gattarossa Calamoresca” nel marzo scorso, difficile controllo su chi frequenta la zona soprattutto di notte... «A questo proposito – sottolinea l’assessore Capuano – vorrei ricordare che proprio i cacciatori fanno per noi una forma di controllo sul Promontorio, altrimenti impossibile; esattamente come accade in tutte le zone dove esiste sentieristica o trekking. E proprio perché sono zone da frequentare in modo naturalistico diventa difficile prevedere cestini e un servizio di raccolta rifiuti: oltre a far crescere enormemente i costi – dice ancora – bisogna ricordare che qui ci sono i cinghiali. In nessun posto simile ci sono cestini né si devono abbandonare resti di cibo; funzionerebbero come richiamo per questi animali. Vediamo comunque di approfondire la questione per trovare, se è possibile, giusto equilibrio tra richieste e necessità».
Per l’erba alta? «Come sempre è da stabilire se si tratta di aree private, come nel caso della discesa verso il parco del “Vallone” – conclude Capuano – Ma in settimana valuteremo se è comunque possibile intervenire».(c.c.)
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