54 posti con i soldi della Regione
di Samuele Bartolini
Firmati i protocolli d’insediamento che finanziano tre progetti industriali e uno turistico
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FIRENZE. Dalla riduzione dei costi logistici alla creazione di un sito per le lavorazioni di lamiere. Dalle isole attrezzate per l’oil&gas all’ampliamento di una fabbrica. Porteranno 54 nuovi posti di lavoro a Piombino i protocolli di insediamento sottoscritti ieri a Palazzo Strozzi Sacrati tra la giunta regionale e 4 aziende del territorio.
Il finanziamento complessivo erogabile dalla Regione è pari ad un massimo di 1 milione e 900mila circa. Le imprese che accedono al contributo sono: Arcelor Mittal Cln Distribuzione Italia srl (massimo contributo concedibile: 750.048 euro, nuovi occupati: 30); Palescandolo Lavorazioni Siderurgiche srl (702.000 euro, nuovi occupati: 20), Due Emme spa (448. 053 euro, nuovi occupati: 4) e Orizzonte srl (609. 810 euro, nuovi occupati: 1).
Il pacchetto di contributi regionali – in cui rientrano anche le zone di Livorno e Rosignano – è il primo frutto concreto dei due accordi di programma tra governo nazionale, Regione ed Enti locali relativi a progetti industriali finalizzati a garantire nuova occupazione nelle aree di crisi industriale della fascia costiera.
La Regione partecipa all’avvio di dodici progetti industriali, che complessivamente produrranno 84 nuovi posti di lavoro per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro.
Quattro dei dodici progetti sono relativi all’area di crisi complessa di Piombino, gli otto restanti riguardano l’area di crisi livornese, cinque la città di Livorno e tre Rosignano Marittimo.
Le aziende di Piombino. Vediamo quali sono i progetti delle 4 aziende piombinesi. La Arcelor Mittal Cln Distribuzione Italia produce piani in acciaio al carbonio. L’intenzione dell’azienda è di realizzare una unità produttiva per ridurre i propri costi logistici e migliorare la propria posizione sul mercato di riferimento.
La Palescandolo Lavorazioni Siderurgiche, invece, prevede la realizzazione di un sito finalizzato alle lavorazioni di lamiere e profili di acciaio destinate ai cantieri navali oltre alla produzione di strutture navali in metallo di grandi dimensioni.
Altro capitolo: la Due Emme. Il suo progetto prevede l’ampliamento della divisione elettrica attraverso la creazione di quattro isole attrezzate di lavoro e l’implementazione degli uffici dedicati e il completamento della divisione oleodinamica dell’impresa. L’investimento, già avviato, è beneficiario di una agevolazione a valere su questa misura “protocolli di Insediamento” scadenza di giugno 2016.
Ultimo capitolo: Orizzonte. A differenza delle altre che operano nel campo industriale, questa è un’azienda turistica del parco della Valdicornia con 18 ettari di terreno e 16 dipendenti. Sta facendo il restyling dei bungalow, ora si fermerà per l’arrivo dei turisti, ma riprenderà i lavori in autunno.
«Non nascondo la soddisfazione per quanto fatto oggi (ieri, ndr). La firma di questi protocolli d’insediamento – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – con l’avvio complessivo di dodici progetti industriali, rappresenta la migliore risposta che si può dare alla crisi che affligge e condiziona la Toscana costiera. Questi protocolli sono il frutto degli Accordi di programma per Livorno e Piombino e rappresentano la prima fase dei finanziamenti che la Regione intende convogliare su queste due aree di crisi complessa».
Poi, a fine conferenza stampa Rossi ha aggiunto: «È anche bello, oggi, rappresentare e dare visibilità a delle realtà della costa che non sono fatte di chiusure e problemi, ma di progetti e di voglia di investire e rischiare assumendosi una chiara responsabilità sociale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il finanziamento complessivo erogabile dalla Regione è pari ad un massimo di 1 milione e 900mila circa. Le imprese che accedono al contributo sono: Arcelor Mittal Cln Distribuzione Italia srl (massimo contributo concedibile: 750.048 euro, nuovi occupati: 30); Palescandolo Lavorazioni Siderurgiche srl (702.000 euro, nuovi occupati: 20), Due Emme spa (448. 053 euro, nuovi occupati: 4) e Orizzonte srl (609. 810 euro, nuovi occupati: 1).
Il pacchetto di contributi regionali – in cui rientrano anche le zone di Livorno e Rosignano – è il primo frutto concreto dei due accordi di programma tra governo nazionale, Regione ed Enti locali relativi a progetti industriali finalizzati a garantire nuova occupazione nelle aree di crisi industriale della fascia costiera.
La Regione partecipa all’avvio di dodici progetti industriali, che complessivamente produrranno 84 nuovi posti di lavoro per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro.
Quattro dei dodici progetti sono relativi all’area di crisi complessa di Piombino, gli otto restanti riguardano l’area di crisi livornese, cinque la città di Livorno e tre Rosignano Marittimo.
Le aziende di Piombino. Vediamo quali sono i progetti delle 4 aziende piombinesi. La Arcelor Mittal Cln Distribuzione Italia produce piani in acciaio al carbonio. L’intenzione dell’azienda è di realizzare una unità produttiva per ridurre i propri costi logistici e migliorare la propria posizione sul mercato di riferimento.
La Palescandolo Lavorazioni Siderurgiche, invece, prevede la realizzazione di un sito finalizzato alle lavorazioni di lamiere e profili di acciaio destinate ai cantieri navali oltre alla produzione di strutture navali in metallo di grandi dimensioni.
Altro capitolo: la Due Emme. Il suo progetto prevede l’ampliamento della divisione elettrica attraverso la creazione di quattro isole attrezzate di lavoro e l’implementazione degli uffici dedicati e il completamento della divisione oleodinamica dell’impresa. L’investimento, già avviato, è beneficiario di una agevolazione a valere su questa misura “protocolli di Insediamento” scadenza di giugno 2016.
Ultimo capitolo: Orizzonte. A differenza delle altre che operano nel campo industriale, questa è un’azienda turistica del parco della Valdicornia con 18 ettari di terreno e 16 dipendenti. Sta facendo il restyling dei bungalow, ora si fermerà per l’arrivo dei turisti, ma riprenderà i lavori in autunno.
«Non nascondo la soddisfazione per quanto fatto oggi (ieri, ndr). La firma di questi protocolli d’insediamento – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – con l’avvio complessivo di dodici progetti industriali, rappresenta la migliore risposta che si può dare alla crisi che affligge e condiziona la Toscana costiera. Questi protocolli sono il frutto degli Accordi di programma per Livorno e Piombino e rappresentano la prima fase dei finanziamenti che la Regione intende convogliare su queste due aree di crisi complessa».
Poi, a fine conferenza stampa Rossi ha aggiunto: «È anche bello, oggi, rappresentare e dare visibilità a delle realtà della costa che non sono fatte di chiusure e problemi, ma di progetti e di voglia di investire e rischiare assumendosi una chiara responsabilità sociale».
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