Il Tirreno

«Un riconoscimento che ci meritiamo» 

di Francesca Lenzi
«Un riconoscimento che ci meritiamo» 

Lotti (presidente regionale Fiba) e l’assessore Chiarei all’indomani della conferma per la spiaggia della Sterpaia

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PIOMBINO. Un altro anno di Bandiera blu in Costa est. È stato infatti confermato anche per il 2017, alla spiaggia della Sterpaia, il riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 e assegnato alle località turistiche balneari che rispettino criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Dal 2008 a oggi il Comune di Piombino non ha mai fallito l’appuntamento con la Bandiera blu, secondo un percorso di crescita nel tempo che ha risolto molto, cambiato alcune cose, mentre altre ancora devono migliorare. «Diciamocelo subito: la Bandiera blu ce la meritiamo – afferma Fabrizio Lotti, titolare del bagno La Capannina in Costa est e presidente regionale Fiba-Confesercenti – Ce la meritiamo perché abbiamo lavorato, e lavoriamo ogni giorno, per ottenere questo tipo di riconoscimento che, lo sottolineo, non è mai scontato. D’altra parte, ogni anno, cerchiamo di alzare sempre più l’asticella dei servizi».
Uno degli sforzi maggiori è stato applicato alla sicurezza sul mare; in questo senso, ai cinque defibrillatori presenti sulla spiaggia nella passata stagione, se ne sono aggiunti altri quattro, per un totale di nove macchinari salva-vita. Inoltre, è stato aumentato l’orario nelle torrette di maggiore affluenza turistica, mentre si sta lavorando gradualmente in una modifica strutturale delle stesse, per renderle più efficienti.
Rispetto ai parametri, sono quattro gli elementi in base ai quali ogni anno viene assegnata la Bandiera blu: qualità delle acque, gestione delle risorse ambientali, qualità dei servizi alla balneazione, educazione ambientale. «C’è da migliorare non tanto la qualità dell’acqua, quanto, in certe zone, ad esempio dove ci sono porticcioli, e durante alcune mareggiate, il colore che non è il massimo. Parliamo di un fattore estetico, è vero, ma che comunque è un vero e proprio valore da non trascurare – spiega Lotti – Sulla gestione delle risorse ambientali siamo fortunati, essendo immersi in un parco, mentre sull’educazione ambientale stiamo lavorando, insieme alla Sei, per alzare il coefficiente della differenziata. Infine, la qualità dei servizi è ottima, tanto che veniamo regolarmente citati a Roma come un esempio da seguire, con il vantaggio di ben otto chilometri di costa, con un’altissima percentuale di torrette vicine».
L’assessore all’ambiente Marco Chiarei, commentando la rinnovata certificazione, ha sottolineato la sinergia fra i protagonisti in campo: dal Comune alla Capitaneria di porto, dalla Parchi a Sei Toscana, fino ovviamente al Consorzio balneare e alle strutture ricettive. «La sinergia fra i vari soggetti coinvolti è fondamentale – sostiene il presidente regionale Fiba-Confesercenti – È nata insieme alla prima Bandiera blu ed è un valore da incrementare sempre più, anche perché il pubblico ha sempre meno soldi, e il privato deve sopperire a questa mancanza di fondi, ricevendo però in cambio le garanzie sulle quali lavorare». Garanzie e sicurezza che erano venute meno con la direttiva Bolkestein e che hanno invece trovato adesso rinnovato vigore con la nuova legge regionale sul turismo, capace di rimettere in moto progetti e investimenti, che sulla Costa est «abbiamo deciso di applicare con una combinazione privato e pubblico», precisa Lotti.
Tornando a Chiarei, dall’assessore è arrivata anche una frecciata all’indirizzo dei balneari, ai quali si chiede una maggiore partecipazione alla cerimonia di consegna delle Bandiere blu che sarà organizzata il prossimo mese. «Ha ragione – replica Lotti – Esistono sia la sostanza che la forma, e quest’ultima è altrettanto rilevante, per cui è importante che siano gli stessi balneari a metterci la faccia».
Se la Costa est è ormai abituata alla Bandiera blu, per l’altro versante costiero resta un miraggio. «Il problema principale di Baratti è il sistema fognario – afferma Fabrizio Lotti – Ci stanno lavorando, ma ancora c’è da fare. Se, tuttavia, si risolve questo aspetto, e gli imprenditori lavoreranno su un percorso simile al nostro sulla Costa est, in accordo con l’amministrazione, dove ogni componente si assume la propria responsabilità, la certificazione potrebbe arrivare. Dicendolo in due parole, un’abitazione è tale se c’è il gabinetto. La stessa cosa vale per Baratti».
Certificazione, quella della Bandiera blu, non fine a se stessa secondo il presidente regionale Fiba-Confesercenti: «È il modo per mettere attorno a un tavolo tutti i partner in gioco affinché si adoperino, sulla base di quei quattro parametri, per risolvere i problemi e migliorare l’offerta – spiega – Il tutto cercando di alzare sempre più la famosa asticella che va di pari passo con il potenziamento dei servizi. Insomma, non è un riconoscimento sterile, ma lo specchio di un comune percorso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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