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Monteverdi, estate senza autobotti
Per fronteggiare le maggiori necessità d’acqua non saranno necessari i prelievi d’emergenza dal Cornia
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MONTEVERDI. Passo dopo passo sta andando in porto il progetto “Estate senza viavai di autobotti nel centro storico”: dalle prossime settimane, infatti, le cisterne di San Giovanni, sul poggio sopra l’abitato, saranno rifornite da nuovi impianti capaci di far fronte alle maggiori necessità estive, senza dover ricorre ai prelievi d’emergenza dal Cornia e conseguenti rumorosi trasporti fino ai depositi. È il risultato di una concreta sinergia del Comune e di Asa, che ha reso possibile la ricerca sul territorio di nuove fonti di approvvigionamento e la realizzazione, con una spesa complessiva di circa 150. 000 euro, degli impianti di prelievo e di allaccio alla rete idrica. Positive anche le analisi sulla qualità dell’acqua, al via ufficiale mancano solo le autorizzazioni dell’A. I. T.
Il progetto si è sviluppato a Canneto e a Monteverdi, e verrà completato con un intervento in via di finanziamento per prelevare acqua dal Cornia. Altra acqua, per la verità, perché un tratto di tubazione è già da tempo attivo, dal fiume in territorio di Monterotondo alla località Pratella: da lì una nuova condotta risalirà verso Monteverdi lungo la strada Maremmana, in parte interrata, in parte no (in attesa di integrare il finanziamento iniziale). Per spingere l’acqua fino al deposito di San Giovanni sono previste due zone di pompaggio, una alla base della Maremmana, l’altra nei pressi del “campino”, il piccolo impianto sportivo ad ovest del nucleo storico.
I controlli effettuati sul Cornia danno tranquillità sulla portata del prelievo, circa 10 litri al secondo, stabili in un arco di tempo di anni, mentre le analisi hanno rilevato una presenza significativa di boro, che verrà portata sotto i livelli di legge miscelandola nelle cisterne in quantità molto inferiore alla portata potenziale, cioè non più di 2 litri al secondo. Questa parte del progetto verrà realizzata nei prossimi mesi e comporterà un investimento di circa 400 mila euro, il 40 per cento a carico del Comune.
Torniamo alle opere già pronte. Entrano in funzione le nuove fonti di prelievo: sono i “pozzi Cis” di Canneto, realizzati dall’Asa, e i due pozzi finanziati dal Comune presso il campo sportivo e vicino al complesso turistico dei Piastroni, e affidati in gestione all’Asa. Nel complesso assicurano alla rete 3 litri al secondo in più “sufficienti – assicura il sindaco Carlo Giannoni – per garantirci un’estate senza autobotti. Con la seconda parte del progetto avremo poi un’assoluta tranquillità di erogazione in tutte le case allacciate al nostro acquedotto”. (g. p.)
Il progetto si è sviluppato a Canneto e a Monteverdi, e verrà completato con un intervento in via di finanziamento per prelevare acqua dal Cornia. Altra acqua, per la verità, perché un tratto di tubazione è già da tempo attivo, dal fiume in territorio di Monterotondo alla località Pratella: da lì una nuova condotta risalirà verso Monteverdi lungo la strada Maremmana, in parte interrata, in parte no (in attesa di integrare il finanziamento iniziale). Per spingere l’acqua fino al deposito di San Giovanni sono previste due zone di pompaggio, una alla base della Maremmana, l’altra nei pressi del “campino”, il piccolo impianto sportivo ad ovest del nucleo storico.
I controlli effettuati sul Cornia danno tranquillità sulla portata del prelievo, circa 10 litri al secondo, stabili in un arco di tempo di anni, mentre le analisi hanno rilevato una presenza significativa di boro, che verrà portata sotto i livelli di legge miscelandola nelle cisterne in quantità molto inferiore alla portata potenziale, cioè non più di 2 litri al secondo. Questa parte del progetto verrà realizzata nei prossimi mesi e comporterà un investimento di circa 400 mila euro, il 40 per cento a carico del Comune.
Torniamo alle opere già pronte. Entrano in funzione le nuove fonti di prelievo: sono i “pozzi Cis” di Canneto, realizzati dall’Asa, e i due pozzi finanziati dal Comune presso il campo sportivo e vicino al complesso turistico dei Piastroni, e affidati in gestione all’Asa. Nel complesso assicurano alla rete 3 litri al secondo in più “sufficienti – assicura il sindaco Carlo Giannoni – per garantirci un’estate senza autobotti. Con la seconda parte del progetto avremo poi un’assoluta tranquillità di erogazione in tutte le case allacciate al nostro acquedotto”. (g. p.)
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