Il Tirreno

Una grande festa coi i bimbi dell’asilo 

Una grande festa coi i bimbi dell’asilo 

Musica e animazione al Rivellino con i piccoli di Panda e Arcobaleno

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PIOMBINO. Giochi, animazione, trucchi, momenti di lettura e musica. Per stare insieme, socializzare e divertirsi. Ma anche per rendere i cittadini più consapevoli del ruolo importante che l’asilo nido ricopre nell’educazione dei bambini, in una fascia d’età in cui si crea l’imprinting della persona.
Con questi scopi il Comune di Piombino ha organizzato “L’allegra nidiata”, una grande festa per bambini e famiglie. Sabato 29 aprile, dalle 16 alle 19, al Rivellino, i bimbi dei due asili comunali, Panda e Arcobaleno, accompagnati dai genitori che entreranno in contatto con gli operatori delle scuole, prenderanno parte a giochi, letture e animazioni, affiancati da personaggi itineranti che indosseranno costumi del mondo. Sullo sfondo musica, decori e tanta fantasia. All’organizzazione della manifestazione hanno partecipato anche le associazioni Samarcanda, Avis, Guanella Onlus, Unicef e Caritas diocesana, in collaborazione con la coop Cuore Liburnia, Nati per leggere e Aman.
«C’è necessità di partire dall’infanzia per creare dei cittadini consapevoli — dice l’assessora alle politiche sociali e alla pubblica istruzione Margherita di Giorgi — I primi anni dei bambini sono molto importanti e gli asili nido, in cui si creano occasioni di socializzazione, rappresentano un fondamentale momento educativo. L’iniziativa del 29 è nata perché vogliamo che questa consapevolezza sia diffusa anche in città e per mostrare che il Comune è presente con operatori preparati in quella fase di crescita del bambino che è così importante».
Al Rivellino i bambini potranno quindi ascoltare musica, partecipare a momenti di animazione, prendere parte a trucchi e pitture, giocare con braccialetti e palloncini. Un giorno di festa, insomma, dedicato ai giovanissimi allievi degli asili nido. Allievi che, rispetto a qualche anno fa, sono calati di numero.
Gli asili comunali, in tutto, contano circa 66 bambini. Tutte le domande sono state accolte e non ci sono liste d’attesa. Questi, se da un lato sono segnali positivi, dall’altro vanno inseriti nel contesto del calo delle nascite, fenomeno che caratterizza Piombino da un po’di tempo. «La diminuzione delle nascite — dice Margherita Di Giorgi — deve farci riflettere anche sul futuro degli asili nido. Se la direzione continuerà a essere questa e due strutture diventeranno eccessive, potremmo pensare di trasformarne una. Potremmo anche creare, ad esempio, uno spazio fruibile per attività didattiche e convegni». (c. g.)

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