Sei alberghi su dieci saranno aperti in aprile
di Luigi Cignoni
Previsioni positive per Pasqua, ma sarà maggio il primo vero termometro De Ferrari: «È presto per sbilanciarsi, ma possiamo crescere rispetto al 2016»
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PORTOFERRAIO. Sei alberghi su dieci saranno aperti già nel mese di aprile all’isola d’Elba e già con il prossimo ponte di Pasqua inizia la stagione turistica 2017.
In questi giorni (e nei prossimi) si formano le brigate negli alberghi, perché tutto sia a posto almeno per venerdì 14 aprile, quando è prevista la prima ondata di vacanzieri. Poi la primavera entrerà nel vivo coi ponti del 25 aprile, che quest’anno cade di martedì, e il primo maggio (che è di lunedì).
Ad aprile, dunque, apriranno ufficialmente 112 (su un totale di 180) aziende alberghiere (nel 2015, per esempio, aprì circa il 40% delle strutture destinate al turismo). Si parla di oltre il sessanta per cento delle strutture ricettive. Nel primo ponte di primavera gli ospiti saranno prevalentemente italiani, come vuole la tradizione: in tanti hanno già prenotato anche se una buona parte di visitatori è abituata a chiamare negli alberghi all’ultimo minuto. Seguono gli svizzeri e i tedeschi che saranno più presenti a metà maggio, tra l’Ascensione e la Pentecoste.
«Non disponiamo ancora di dati certi su quanto saranno effettivamente le persone che arrivano in questo periodo nei nostri alberghi – dice il presidente dell’associazione di Calata Italia, Massimo De Ferrari – ma abbiamo ragione di ritenere che numericamente ci troveremo davanti a una situazione di sicuro migliore rispetto allo scorso anno. Questo ci conforta e ci fa essere un po’ più ottimisti per quanto riguarda il prosieguo della stagione».
A pesare sulle scelte degli italiani di trascorrere la Pasqua e la Pasquetta in riva al Tirreno sono le favorevoli condizioni del tempo di questi giorni e i pacchetti di offerte che sono praticati nelle strutture ricettive.
Insomma, anche quest’anno, la festività di Pasqua si dimostra essere l’occasione perfetta per l’Elba per salutare l’inizio della stagione. Ammesso e non concesso che di pari passi vengano organizzati degli eventi che motivino la permanenza di ospiti oltre o al di là dei tre ponti di primavera. Come potrebbe essere il Festival del Camminare organizzato dal Parco nazionale. «Il clima è mite – continua sempre De Ferrari - La vegetazione dell’isola è in piena fioritura, motivo in più per conoscere le bellezze nascoste dell’Isola, senza le folle di turisti». Ma sarà il ponte del primo maggio a rappresentare la cartina di tornasole su come butterà l’intera stagione turistica. «In questo periodo – conclude infine il presidente degli albergatori – sarà aperto l’80% degli alberghi e da metà maggio tutte le strutture entreranno a regime. Abbiamo ragione da ritenere che sarà un’interessante stagione, anche se è presto per sbilanciarsi in cifre e percentuali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In questi giorni (e nei prossimi) si formano le brigate negli alberghi, perché tutto sia a posto almeno per venerdì 14 aprile, quando è prevista la prima ondata di vacanzieri. Poi la primavera entrerà nel vivo coi ponti del 25 aprile, che quest’anno cade di martedì, e il primo maggio (che è di lunedì).
Ad aprile, dunque, apriranno ufficialmente 112 (su un totale di 180) aziende alberghiere (nel 2015, per esempio, aprì circa il 40% delle strutture destinate al turismo). Si parla di oltre il sessanta per cento delle strutture ricettive. Nel primo ponte di primavera gli ospiti saranno prevalentemente italiani, come vuole la tradizione: in tanti hanno già prenotato anche se una buona parte di visitatori è abituata a chiamare negli alberghi all’ultimo minuto. Seguono gli svizzeri e i tedeschi che saranno più presenti a metà maggio, tra l’Ascensione e la Pentecoste.
«Non disponiamo ancora di dati certi su quanto saranno effettivamente le persone che arrivano in questo periodo nei nostri alberghi – dice il presidente dell’associazione di Calata Italia, Massimo De Ferrari – ma abbiamo ragione di ritenere che numericamente ci troveremo davanti a una situazione di sicuro migliore rispetto allo scorso anno. Questo ci conforta e ci fa essere un po’ più ottimisti per quanto riguarda il prosieguo della stagione».
A pesare sulle scelte degli italiani di trascorrere la Pasqua e la Pasquetta in riva al Tirreno sono le favorevoli condizioni del tempo di questi giorni e i pacchetti di offerte che sono praticati nelle strutture ricettive.
Insomma, anche quest’anno, la festività di Pasqua si dimostra essere l’occasione perfetta per l’Elba per salutare l’inizio della stagione. Ammesso e non concesso che di pari passi vengano organizzati degli eventi che motivino la permanenza di ospiti oltre o al di là dei tre ponti di primavera. Come potrebbe essere il Festival del Camminare organizzato dal Parco nazionale. «Il clima è mite – continua sempre De Ferrari - La vegetazione dell’isola è in piena fioritura, motivo in più per conoscere le bellezze nascoste dell’Isola, senza le folle di turisti». Ma sarà il ponte del primo maggio a rappresentare la cartina di tornasole su come butterà l’intera stagione turistica. «In questo periodo – conclude infine il presidente degli albergatori – sarà aperto l’80% degli alberghi e da metà maggio tutte le strutture entreranno a regime. Abbiamo ragione da ritenere che sarà un’interessante stagione, anche se è presto per sbilanciarsi in cifre e percentuali».
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