camping cig
Contestato l’ex ministro Damiano «Questa situazione è colpa del Pd»
PIOMBINO. L’arrivo di Cesare Damiano all’iniziativa a sostegno della mozione Orlando per le primarie Pd è stato segnato dalla contestazione di Camping cig — articolo 1. Davanti a Palazzo Appiani...
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PIOMBINO. L’arrivo di Cesare Damiano all’iniziativa a sostegno della mozione Orlando per le primarie Pd è stato segnato dalla contestazione di Camping cig — articolo 1. Davanti a Palazzo Appiani Damiano (con lui Silvia Velo, Massimo Giuliani, Valerio Fabiani, Vincenzo Renda) è stato esposto lo striscione dell’associazione e alcuni dei suoi esponenti hanno fermato l’ex ministro.
La contestazione è stata civile nei modi ma è stata segnata dalle dure parole di un documento letto nella sala della riunione da Claudio Gentili. «Abbiamo chiesto di intervenire — ha detto — perché voi rappresentate una parte importante del Pd, che in questi ultimi anni ha esercitato responsabilità di governo ed è quindi responsabile della situazione in Val di Cornia. Per anni i vostri rappresentanti a tutti i livelli ci hanno tenuti calmi con la favola di Cevital e hanno giustificato ogni impegno disatteso, ogni ritardo. Avete addormentato le coscienze — ha proseguito Gentili — avete criticato e sbeffeggiato chiunque non fosse d’accordo con la “narrazione felice”. Salvo poi, oggi che siamo alla resa dei conti, mettersi alla testa delle mobilitazioni per il tempo di una foto, di un’immeritata pubblicità in cerca di consensi, senza mai un’autocritica. La nostra lotta oggi è contro Rebrab ma è soprattutto contro un Governo che ha fallito e che si deve assumere le proprie responsabilità. Onorevole Damiano, onorevole Velo, sindaco Giuliani — diceva il documento — voi, assieme ad altri, per il ruolo che ricoprite, portate la colpa di una situazione tragica del territorio. Vi chiediamo perciò di rimediare, portando le nostre richieste al Governo. In particolare a lei, onorevole Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera, poniamo due domande: cosa succederà ai dipendenti ex Lucchini dopo il 30 giugno 2017, scadenza della Marzano? Cosa devono aspettarsi quei lavoratori, soprattutto dell’indotto, che hanno già esaurito ogni ammortizzatore? ».
La contestazione è stata civile nei modi ma è stata segnata dalle dure parole di un documento letto nella sala della riunione da Claudio Gentili. «Abbiamo chiesto di intervenire — ha detto — perché voi rappresentate una parte importante del Pd, che in questi ultimi anni ha esercitato responsabilità di governo ed è quindi responsabile della situazione in Val di Cornia. Per anni i vostri rappresentanti a tutti i livelli ci hanno tenuti calmi con la favola di Cevital e hanno giustificato ogni impegno disatteso, ogni ritardo. Avete addormentato le coscienze — ha proseguito Gentili — avete criticato e sbeffeggiato chiunque non fosse d’accordo con la “narrazione felice”. Salvo poi, oggi che siamo alla resa dei conti, mettersi alla testa delle mobilitazioni per il tempo di una foto, di un’immeritata pubblicità in cerca di consensi, senza mai un’autocritica. La nostra lotta oggi è contro Rebrab ma è soprattutto contro un Governo che ha fallito e che si deve assumere le proprie responsabilità. Onorevole Damiano, onorevole Velo, sindaco Giuliani — diceva il documento — voi, assieme ad altri, per il ruolo che ricoprite, portate la colpa di una situazione tragica del territorio. Vi chiediamo perciò di rimediare, portando le nostre richieste al Governo. In particolare a lei, onorevole Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera, poniamo due domande: cosa succederà ai dipendenti ex Lucchini dopo il 30 giugno 2017, scadenza della Marzano? Cosa devono aspettarsi quei lavoratori, soprattutto dell’indotto, che hanno già esaurito ogni ammortizzatore? ».
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