Il presidio
«Città Futura, chiarezza sui soldi e sulle bonifiche»
PIOMBINO. Un'Altra Piombino, con Carla Bezzini, interviene sulle bonifiche di Città futura. E sulla mancata discussione in consiglio comunale. «Iel 31marzo era all'ordine del giorno l'interrogazione...
PIOMBINO. Un'Altra Piombino, con Carla Bezzini, interviene sulle bonifiche di Città futura. E sulla mancata discussione in consiglio comunale.
«Iel 31marzo era all'ordine del giorno l'interrogazione presentata da Un'Altra Piombino sull'affidamento della progettazione ambientale di bonifica dell'area denominata Città Futura. Questa interrogazione era stata già presentata nel precedente consiglio comunale, il 9 febbraio, ma non era stata discussa per assenza dell'assessore all'ambiente. Nella seduta del 31 si è di nuovo registrata l'assenza dell'assessore, non comunicata né giustificata. Tra l'altro, la risposta scritta, che in base all'articolo 36 del regolamento del Consiglio, deve essere data entro 30 giorni dalla richiesta, è pervenuta all'interrogante solo il 29 marzo, dopo ripetute sollecitazioni. Nell'interrogazione si chiede al sindaco e all'assessore competente, perché con la determina dirigenziale del 17.08.2016 il Comune di Piombino ha affidato l'incarico di redigere la progettazione ambientale di Città Futura, allo Studio Sanitas Srl di Brescia, quando esiste già un progetto definitivo di bonifica dell'area, approvato dal Ministero dell'Ambiente con decreto del 28.02.2011 e già finanziato , per un importo di 13,5 milioni di euro, da allora entrati nella disponibilità del Comune e per il quale era già stata avviata una procedura di gara. Nell'interrogazione si ripercorre l'annosa e confusa storia della bonifica in questione, il cui iter tecnico-amministrativo è iniziato nel 2002 e per il quale, a distanza di ben 15 anni, siamo ancora al punto di partenza. Ricordo che il progetto approvato e finanziato dal Ministero dell'Ambiente doveva essere preliminare alla realizzazione del Piuss, per il quale il Comune di Piombino si era aggiudicato 20.452.000 euro di contributi per la realizzazione di Città Futura: finanziamenti ai quali poco dopo il Comune ha rinunciato. Dopo questa rinuncia, il Comune affida ad Asiu, senza bando di gara, la realizzazione della bonifica per un importo di 13.500.000 euro. Asiu avrebbe dovuto ultimare i lavori entro il 2015, ma non avendo né le competenze né le tecnologie adeguate, non può procedere alla bonifica, presenta un nuovo progetto, che viene bocciato, per cui ripristina il vecchio progetto che però lievita a 26 milioni di euro. Nel 2016 il Comune decide di revocare quell'affidamento, di abbandonare il progetto già approvato e finanziato dal Ministero e di affidare allo Studio Sanitas il compito di redigere un nuovo progetto di bonifica. Siamo evidentemente di fronte a una clamorosa inadempienza amministrativa: un progetto approvato e finanziato, viene abbandonato per ricominciare tutto da capo. Nell'interrogazione si chiede all'assessore se, in presenza di così gravi ritardi, inadempienze, ripensamenti e sprechi di denaro pubblico, l'amministrazione non ravvisi motivi di autocritica e di importanti responsabilità amministrative e politiche. Il fatto che l'assessore si sia sottratto alla discussione per ben due volte, è un fatto di non poca rilevanza e denota un atteggiamento di scarsa correttezza istituzionale e di non rispetto verso le forze di opposizione».
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