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Via le barche abbandonate nella zona umida di Mola
CAPOLIVERI. Dopo che il 13 marzo Legambiente aveva inviato alla Capitaneria, al Parco, ai sindaci di Capoliveri e Porto Azzurro e all’Esa una segnalazione su imbarcazioni e rifiuti abbandonati sulla...
CAPOLIVERI. Dopo che il 13 marzo Legambiente aveva inviato alla Capitaneria, al Parco, ai sindaci di Capoliveri e Porto Azzurro e all’Esa una segnalazione su imbarcazioni e rifiuti abbandonati sulla spiaggia e nella zona umida di Mola, l'ufficio locale marittimo - Guardia Costiera di Porto Azzurro - è intervenuto prontamente e il 15 marzo a Mola sono apparsi avvisi che dispongono la rimozione delle unità da diporto dal territorio del Parco entro 15 giorni, altrimenti sui procederà con la rimozione d'ufficio a spese del proprietario e l'applicazione della sanzione prevista.
«Legambiente – spiegano dall’associazione – ringrazia la Capitaneria di porto di Portoferraio e l'ufficio locale marittimo per il pronto intervento, che non è il primo e non sarà l'ultimo a difesa di Mola e del suo mare, e i carabinieri forestali».
Dopo le numerose iniziative di denuncia, proposta, valorizzazione e pulizia della zona umida di Mola, dopo che Gian Carlo Diversi ha quasi quotidianamente documentato con le sue foto il degrado e la bellezza - che resiste nonostante tutto e tutti - di una delle due zone umide rimaste all'Elba, il Cigno Verde isolano si era rivolto alle istituzioni ricordando la presenza di imbarcazioni, diventate ricettacolo di rifiuti, sulla spiaggia.
Gli ambientalisti hanno anche ricordato che «la spiaggia è anche oggetto di un notevole traffico di auto ed altri mezzi motorizzati vietato sia sulla spiaggia che in una Zona B del Parco Nazionale e di lavori su alcune delle imbarcazioni tirate in secco che comportano l'uso di sostanze pericolose e di tipi di lavorazione completamente incompatibili con le attività previste in aree come questa».
Il Parco, facendo seguito agli impegni presi il 5 febbraio dalla direttrice Franca Zanichelli, in occasione della maratona fotografica e la pulizia della spiaggia di Mola organizzate da Legambiente, sta eradicando, grazie al prezioso lavoro dei detenuti di Porto Azzurro, le canne invasive da un'area della Zona umida sul lato del Comune di Capoliveri.
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