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«Aferpi, stop alle incertezze sul piano finanziario»

«Aferpi, stop alle incertezze sul piano finanziario»

Il sindaco Giuliani attende l’incontro di domani per capire le intenzioni di Rebrab «Anche su possibili partnership ora il Gruppo algerino deve fare chiarezza»

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PIOMBINO. «Aspettiamo lunedì per capire cosa Aferpi porterà al tavolo del Mise. Io spero ci sia Issad Rebrab, perché con la città di Piombino ha preso degli impegni e li deve rispettare».

Massimo Giuliani si esprime così, il giorno dopo lo sciopero dei metalmeccanici e alla vigilia dell’incontro tra la proprietà Aferpi (ma non si sa ancora appunto se ci sarà Rebrab o il ceo di Cevital, Said Benikene), il ministro Carlo Calenda e il sindaco.

Giuliani dunque attende di esaminare la revisione del piano industriale per la parte siderurgica, che si sa cambierà di poco rispetto al precedente se non ovviamente nei tempi, «ma vediamo soprattutto – dice il sindaco – se c’è il supporto finanziario. Sì, perché altre incertezze da questo punto di vista non sarebbero più accettabili».

Per il sindaco dunque «occorre che l’azienda mostri che ci sono i presupposti per andare avanti. E cioè che è in grado di provvedere ad assicurare la continuità produttiva, che tempi brevi farà partire l’ordine per la realizzazione del forno elettrico e darà il via agli smantellamenti. Poi naturalmente si può e si deve parlare di slittamento delle previsioni della legge Marzano, di prolungamento degli ammortizzatori, ma questi sono gli elementi indispensabili per dire che Aferpi vuole davvero andare avanti col suo progetto siderurgico».

Rebrab si era impegnato anche a trovare un partner per la siderurgia, e giovedì l’agenzia Reuters ha diffuso la notizia di un possibile approccio tra Cevital e la britannica Liberty House. «Non ho elementi per valutare la concretezza di questa notizia – dice Giuliani – ma anche su questo aspetto l’azienda dovrà chiarire. Si sentono fare altri nomi di potenziali gruppi interessati, bene, è il momento di agire con trasparenza, visto che Cevital ha ottenuto lo stabilimento con una gara pubblica. Insomma, se Rebrab ha avviato dei contatti ne spieghi la sostanza e il contenuto, se invece ancora non lo ha fatto lo dica lunedì, perché il Governo, le istituzioni, possono agevolare questo processo. Certo è che così non si può andare avanti».

Domani dunque si capirà davvero se e come Aferpi ha intenzione di risolvere la situazione, segnata da una paralisi totale dell’attività, nell’attesa che il 3 aprile riparta il treno rotaie.

Dopo l’incontro delle istituzioni con la proprietà, il ministro Calenda incontrerà i sindacati.

Poi il giorno dopo è convocata l’assemblea dei lavoratori, nella quale verranno analizzati i risultati del confronto romano per decidere il da farsi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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