Italia
I metalmeccanici in piazza, sciopero "per difendere il progetto Piombino" - Video
Presenti anche i segretari nazionali di Fiom, Fim e Uilm, Maurizio Landini, Marco Bentivogli e Rocco Palombella. Il 27 Rebrab va a Roma, possibile accordo con Liberty House
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PIOMBINO. Via al corteo dei metalmeccanici della provincia di Livorno, alla presenza dei segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella.
E la manifestazione di venerdì 24 arriva nel giorno in cui, da Londra, giunge l’annuncio che Liberty House, la società di Sanjeev Gupta, che produce acciaio, starebbe considerando la possibilità di sbarcare a Piombino, per una partnership con Cevital.
La protesta, spiegano i sindacati, è stata indetta «in difesa del progetto Piombino che va salvaguardato. Ci attendiamo risposte dal Governo sul progetto Cevital, sugli ammortizzatori sociali, sulla proroga della legge Marzano, sul finanziamento del Piano industriale. La politica ha il dovere di governare, basta con le inadempienze dell'imprenditore e col tergiversare, qui è a rischio il polo siderurgico piombinese. Sta al Governo decidere se si deve staccare la spina al progetto Cevital o continuare a crederci. Piombino torni a colare acciaio».
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Per il leader della Fim Bentivogli: «Stiamo assistendo oramai da due anni a continui rinvii e ritardi da parte dell'imprenditore algerino Issad Rebrab, per la realizzazione del piano industriale di Piombino. Questa situazione provoca particolare preoccupazione tra i lavoratori, le loro famiglie e il territorio, alimentando un clima di sfiducia ed incertezza non è più tollerabile. Come se non bastasse, oggi lo stabilimento è praticamente fermo perché anche il treno rotaie è bloccato per mancanza di materie prime. La produzione presumibilmente riprenderà i primi giorni del mese di aprile, mentre per gli altri treni di laminazione, Tmp e treno vergella, che sono fermi ormai da molti mesi, non c'è prospettiva di ripartenza nell’immediato. Così non si garantisce la continuità produttiva dell'azienda indispensabile per il mantenimento dei contratti di solidarietà».
Il comizio dei tre leader sindacali si è tenuto in piazza Verdi.
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