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scoglio d’affrica

Continuano le ricerche sul fenomeno del geyser

Continuano le ricerche sul fenomeno del geyser

PORTOFERRAIO. Vulcanologi e ricercatori continuano le indagini vicino allo Scoglio d’Affrica dove una settimana fa alcuni pescatori hanno avvistato un misterioso fenomeno simile a un geyser di acqua,...

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Vulcanologi e ricercatori continuano le indagini vicino allo Scoglio d’Affrica dove una settimana fa alcuni pescatori hanno avvistato un misterioso fenomeno simile a un geyser di acqua, gas e fango.

Subito dopo la segnalazione forze dell’ordine e ricercatori hanno iniziato le ricerche che continuano da sabato. In zona ci sono i tecnici dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia della Toscana, insieme a quelli dell’Università La Sapienza di Roma, tutti coordinati della Protezione civile.

Dopo le indagini geochimiche per capire la tipologia dei gas emersi, la giornata di ieri è stata dedicata ai rilievi magnetici. Intanto continuano le ispezioni con i Rov, i robot sottomarini che con telecamere e sensori ispezionano i fondali.

«Tutto questo – spiega Gilberto Saccarotti, direttore dell'Ingv Toscano – in attesa dei risultati della campagna di martedì di cui dovremmo avere qualche esito già oggi». Esiti attesi anche dal Comune, sotto la cui competenza ricadono Montecristo e lo Scoglio d’Affrica. Il sindaco non ha avuto mai riscontri scientifici su questi fenomeni ma aspetta di conoscere le cause ed eventuali pericoli per chi attraversa quel tratto. «Dal punto di vista scientifico – conferma Mario Ferrari – non mi sono mai imbattuto in nessun dato che potesse dare la certezza di fenomeni del genere. Ora corre l’obbligo di fare verifiche scientifiche e monitoraggi per capire le entità e le caratteristiche del fenomeno, soprattutto per la sicurezza dei naviganti e dei pescatori». (a.d.)

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