Meteo
Serio ma dai modi gentili, Laura racconta Mattarella
La studentessa non vedente del liceo Foresi dopo la visita al Quirinale «Un momento emozionante che ho condiviso con tutti i miei compagni»
PORTOFERRAIO. Educato, gentile e tutto d’un pezzo. È l’impressione che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato a Laura Paolini. Giovedì mattina la studentessa non vedente che frequenta la terza classe del liceo classico Foresi è stata assieme ai compagni della scuola portoferraiese al Quirinale, per incontrare il Capo dello Stato. Con lui ha vissuto un momento emozionante: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha stretto la studentessa non vedente in un dolce abbraccio.
Una scena intima, quasi familiare, che è stata immortalata dai fotografi ed è finita su tutti i giornali nazionali. «Un’esperienza che non dimenticherò», ha spiegato Laura Paolini il giorno successivo alla visita al Quirinale, compiuta assieme agli studenti delle Perle dell’Arcipelago, compagnia teatrale con cui Laura Paolini si diletta a recitare, e ai compagni che nel gennaio scorso si sono recati ad Auschwitz. Ad accompagnare la delegazione elbana a Roma c’erano il preside Giorgio Enzo Fazio e i docenti Ilaria Chirici e Corrado Nesi.
Un momento importante per tutti i ragazzi, ancor più speciale per Laura che ha potuto conoscere da vicino il presidente della Repubblica.
Studentessa modello, Laura è un esempio di tenacia e forza di volontà per come, ogni giorno, affronta le difficoltà. Ha imparato prestissimo a non avere paura del buio e ad affrontare di petto il mondo, dimostrando un coraggio fuori dal comune. Emozionata, ma non così tanto da spaventarsi: Laura si è goduta la visita al Quirinale e, il giorno successivo, racconta da casa sua cosa ha provato durante la visita nella capitale.
Laura, che effetto ti ha fatto visitare un luogo così importante come il Qurinale?
«Sicuramente è stata una bellissima esperienza, molto emozionante. Il Quirinale è un luogo importante per l’Italia, non per questo ho provato soggezione. Non è la prima volta che mi trovo in situazioni simili».
Davvero?
«Nel gennaio scorso sono venuta con i miei compagni delle Perle dell’Arcipelago a Roma, ho incontrato Papa Francesco. Fu un’esperienza altrettanto emozionante per me, fantastica».
Il presidente della Repubblica Mattarella ti ha abbracciato, come ti è sembrato?
«È stato molto gentile nei miei confronti. Ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una persona molto seria, tutta d’un pezzo. Ma non ero a disagio, si è rivelato simpatico».
C’è qualcosa che ti ha detto in particolare durante il breve colloquio che hai avuto con lui?
«È stato tutto molto veloce, il presidente mi ha ringraziato per essere andata a trovarlo. Ha parlato anche con i miei compagni e con gli altri studenti delle scuole».
Sai che la foto del tuo abbraccio con Mattarella è finita su tutti i giornali? Che effetto ti fa?
«Sinceramente non saprei. Dico solo di essere felice per aver partecipato alla visita e ringrazio le Perle dell’Arcipelago che hanno permesso a me a tutti i miei compagni di vivere questa giornata».
Non è che a frequentare un luogo come il Quirinale ti sia venuta voglia di lavorare un domani nelle istituzioni o nella politica?
«La politica? Non credo. È molto complessa, le responsabilità sono molte e non mi attira più di tanto».
Non che non avresti i numeri per farlo, dicono che sei una studentessa eccezionale...
«No, eccezionale non direi. Sono una studentessa normale, ho dei buoni voti ma per conquistarli studio molto e fatico duramente».
Cosa ti piacerebbe fare dopo gli studi?
«Sono molto interessata all’ambito del diritto, potrei diventare avvocato. Ho anche la passione per le lingue: mi piacerebbe studiare e imparare il sanscrito o il russo. Non ho ancora deciso, per ora penso soltanto a studiare e a finire il liceo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
