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Sportello Ona attivato a Piombino

PIOMBINO. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito una sede in via San Francesco 6 ed è reduce da un’assemblea che ha registrato una presenza numerosa. Al termine è stata diramata una nota in...

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PIOMBINO. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito una sede in via San Francesco 6 ed è reduce da un’assemblea che ha registrato una presenza numerosa.

Al termine è stata diramata una nota in cui si afferma che la provincia di Livorno «fa registrare la più alta incidenza di casi di mesotelioma e altre patologie asbesto correlate rispetto alla media nazionale e a quella europea. 300 mesoteliomi sono stati già registrati. Questo dato rende l’idea dell'epidemia in corso, con Rosignano che ha una media 5 volte superiore rispetto a quella nazionale e soprattutto è tra i primi posti. Va ricordato che l'Inail censisce i soli casi di mesotelioma».

Secondo uno studio condotto dal dottor Claudio Marabotti tra il 2001 e il 2010, nell'area livornese si sono ammalati di mesotelioma pleurico 7 abitanti (di sesso maschile) ogni 100mila. Tre volte e mezzo la media della Toscana che è di 2,11 casi ogni 100mila.

Molto più che inquietante anche la situazione nella zona di Rosignano: 25 i casi riscontrati dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti. Anche i questo caso la media è molto più alta di quella nazionale e di quella regionale, con 5 casi ogni 100mila abitanti.

Tra gli interventi quello del sindacalista Cisl Mario Nigro, Luciano Bellucci, Mauro Scandurra, Sergio Martini e l'avvocato Tommaso Corfortini.

La presenza dell'avvocato Ezio Bonanni ha permesso di fare il punto sulle recenti modifiche normative in forza delle quali tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell'origine professionale del mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, hanno diritto di essere immediatamente collocati in pensione. I portuali hanno diritto ad accedere alle prestazioni del fondo con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell’ottobre 2016.

«E' necessario quindi che i lavoratori, con il sostegno dell'Ona, ottengano il riconoscimento dei loro giusti diritti, con il prepensionamento, dall'Inail gli indennizzi per i danni, e dal datore di lavoro i risarciment», ha dichiarato il presidente Ona.

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