I volontari elbani in visita ad Amatrice
I “Ragazzi del canile” e “Animal Project” hanno portato gli aiuti alla popolazione terremotata
PORTOFERRAIO. I volontari dei “Ragazzi del canile” e di Animal Project sono stati nei luoghi del terremoto, ad Amatrice e a Norcia, e hanno portato aiuti alla popolazione colpita dal sisma. «Cerchiamo – puntualizzano all’unisono Simona, Francesca, Lisa, Claudia e Daniele, volontari delle associazioni elbane Animal Project e I Ragazzi del canile – - televisori che non si usano più da portare nei centri comuni, giochi per bambini, materiale scolastico e altri beni di necessità come caffè, oggetti per igiene personale».
«Ci sono stati - scrivono nella nota gli stessi animalisti elbani - 260 morti ad Amatrice e frazioni. Non rimane più niente, se non desolazione, tristezza e sconforto. Per noi é stata un'esperienza unica che porteremo sempre nel nostro cuore. Abbiamo conosciuto persone meravigliose che ci hanno dato una lezione di vita, commossi per un pacco di pasta, una passata di pomodoro e una bottiglia di olio o una scatoletta per il cane. Vivono tutti - continuano - chi in roulotte, chi in tenda con mense e bagni comuni». Le zone colpite dal sisma sono abitate soprattutto da allevatori. Molti hanno gli animali, soprattutto cani per guardia e per spostare la mandrie.
I cani come il maremmano o altri tipi di pastore sono preziosi per loro. Esaurite le scosse di assestamento del terreno, gli animali sono vivi grazie solo alla solidarietà di tutta Italia e ai volontari che sono arrivati in queste zone e hanno distribuito cibo a tutti. In questi centri non ci sono più supermercati.
«Anche se volessero - si legge nella nota inviata dalle associazioni - non possono acquistare cibo per cani e gatti. I volontari animalisti del posto, come Wwf e Lav che si occupano di tutto, persone e animali, percorrono sempre chilometri e chilometri tutti i giorni, per raggiungere i territori più sinistrati e distribuire cibo e altri beni a tutti. Questo per noi - sottolineano gli ambientalisti dell'Elba - è solo il primo viaggio. Ce lo siamo promesso. Queste persone non hanno bisogno tanto di beni materiali, quanto di conforto, assistenza. Hanno bisogno di sentire la solidarietà di tutta Italia e ciò che li rende ancora vivi è proprio questo. La vicinanza di tutti».
Intanto il gruppo elbano ha aiutato i volontari a gestire delle situazioni di emergenza per alcuni cagnolini. «A tale proposito - concludono Simona, Francesca, Lisa, Claudia, Daniele - se qualcuno fosse interessato alla loro adozione, può chiamarci al numero 3292279296 o 3285475059».
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