Assemblea al Pd, le perplessità di Tutelare Campiglia
CAMPIGLIA. La sezione del Pd di Campiglia ha organizzato un’assemblea rivolta a iscritti e simpatizzanti per parlare del trasferimento di una delle due sezioni dell’infanzia dal capoluogo a...
CAMPIGLIA. La sezione del Pd di Campiglia ha organizzato un’assemblea rivolta a iscritti e simpatizzanti per parlare del trasferimento di una delle due sezioni dell’infanzia dal capoluogo a Venturina. Scopo dell’incontro, chiarire che a causa del calo di nascite «materne e primarie non chiudono, e lo spostamento della sezione dal prossimo anno scolastico riguarda la sezione di bimbi di Venturina. Così a Campiglia possono entrare più bimbi nuovi e garantire il mantenimento delle scuole anche per il futuro». Alla riunione hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del gruppo Tutelare Campiglia e una delle mamme si è fatta portavoce di alcune considerazioni. «È stata fatta chiarezza su una riorganizzazione che sembra molto meno rigida rispetto all’aut-aut iniziale - si legge in una lettera - infatti adesso il pulmino rimane mentre inizialmente sarebbe rimasto solo per questo anno di transizione. Ci hanno assicurato che abbiamo capito male, naturalmente. È stato detto che sono lungimiranti, perché chiudendo la sezione si salva tutta la scuola Amici, soprattutto la primaria. Io non ho ancora capito come una sezione in meno salvi la scuola, ma credo sia un problema mio e dei miei amici di Tutelare Campiglia». Poi ritorna a puntare il dito sulla mancanza di comunicazione e preavviso alle famiglie sulla decisione del riordino scolastico: «Si è detto che il Pd è un partito pronto al confronto e che fanno riunioni apposta. Ma se sono tanto aperti al confronto, come mai non si è iniziato a parlarne un anno fa quando hanno iniziato a pensare alla riorganizzazione con dati alla mano? E perché, visto cotanta apertura al cittadino, si mette lo stesso di fronte al fatto compiuto 20, e sottolineo 20 giorni prima della chiusura delle iscrizioni?». Nessuna strumentalizzazione, ribadisce Tutelare Campiglia, niente fini politici, ma «se partiti di opposizione ne hanno parlato, hanno fatto davvero bene a utilizzare tutto questo se il fine è il bene del borgo. Non ci sono piaciuti i discorsi personali venuti fuori e neanche la chiusura repentina dell’assemblea quando stavano iniziando a essere presi in considerazione altri punti importanti del capoluogo. Perché ci saranno ancora posti dove parlarne, poiché chi sta nel borgo ha fatto una scelta e se non è condivisa dall’amministrazione, che definisce il paese faticoso e scomodo, per chi ci abita è scomodo anche non avere più il servizio anagrafe e il pediatra». (a.m.)
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