Il Tirreno

Villa di Napoleone, una figuraccia su scala nazionale

di Luca Centini e Antonella Danesi
Villa di Napoleone, una figuraccia su scala nazionale

Cinghiali, degrado e incuria: con un servizio di Sky Tg 24 tornano d’attualità i problemi nella gestione delle residenze

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PORTOFERRAIO. Un servizio di tre minuti, mandato in onda in uno speciale dedicato ai siti culturali italiani e curato da Sky Tg 24. Sono le caratteristiche dell’effetto boomerang che ha investito le ville napoleoniche dell’isola d’Elba e, in particolare, la residenza di San Martino.

La giornalista Chiara Caleo ha visitato, armata di telecamera nascosta, la villa di Napoleone situata nella periferia di Portoferraio e già oggetto negli anni di critiche circa le modalità di gestione e lo stato di manutenzione del sito. Nei tre minuti di servizio il degrado nella villa, più volte denunciato anche dal Tirreno, è emerso in tutte le sue sfaccettature.

Dalla presenza di cinghiali nella campagna vicina e, di notte, lungo il viale di accesso (la troupe di Sky Tg 24 ne ha inquadrato uno da vicino), fino alle buche sul viale. Ma non è tutto: l’assenza di Internet non permette ai visitatori di pagare i biglietti elettronicamente, fino alle foglie nei locali che, secondo un dipendente il cui volto è stato oscurato dalla telecamera nascosta, sono lì perché dall’inizio dell’anno i musei sono sprovvisti di una ditta delle pulizie.

La situazione di degrado si estende alla stessa struttura napoleonica, dal corrimano pericolante, agli infissi danneggiati e alla accessibilità negata ai portatori di handicap.

Insomma, un quadro desolante che, purtroppo non è una novità per le ville napoleoniche elbane. Basti pensare come, a pochi giorni dal via alle celebrazioni del Bicentenario, nella primavera del 2014, toccò alla villa dei Mulini finire nell’occhio del ciclone internazionale, in seguito a un servizio del quotidiano francese Le Figaro che denunciò lo stato di degrado dei giardini di Napoleone.

Eppure Napoleone è stato al centro di un’imponente attività di promozione turistica nel 2014 e nel 2015. Una promozione che doveva servire a tenere alto il numero dei visitatori interessati alla storia napoleonica dell’isola. Il rischio, tuttavia, di tale promozione è accrescere le aspettative del turista che poi, trovandosi di fronte al degrado diffuso, rischia seriamente di sentirsi tradito. E la fiammata di ritorno, di conseguenza, finisce per investire in pieno l’immagine dell’isola.

Dal museo “no comment”.

Lo schiaffo di Sky Tg 24 ha fatto riemergere, di colpo, i vari mal di pancia relativi lal gestione dei musei sul territorio dell’isola. Da tempo le istituzioni locali chiedono una gestione più elastica e sono critici rispetto a un sistema di gestione troppo rigido e lontano rispetto alle esigenze, spiccatamente turistiche, del territorio. Abbiamo provato a chiedere un commento alla direzione dei musei, circa i problemi sollevati in ultima istanza da Sky ma, per il momento, la riposta non arriva. «Preferirei che su questo commentasse il dirigente del polo museale della Toscana», si è limitata a dire il direttore del museo nazionale delle residenze napoleoniche Antonia D'Aniello, che abbiamo più volte contattato nella giornata di ieri. Abbiamo fatto la prima telefonata nella mattinata di ieri proprio al direttore che, ci ha rimandato al dottor Stefano Casciu, direttore del polo museale della Toscana per un primo commento. Ma dopo un breve contatto la segreteria del polo museale ha spiegato come il dottor Casciu fosse irreperibile per impegni, e ci ha consigliato di spedire una mail con la richiesta di un dichiarazione, come riferito telefonicamente alla segretaria. Ma la richiesta sarà evasa, se tutto va bene, nel fine settimana compatibilmente con gli impegni del dirigente. Il secondo tentativo con la direttrice dei musei non ha sortito un risultato diverso. Forse nei prossimi giorni si potrà sapere qualcosa in più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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