Il presidio
Presentati gli obiettivi del progetto “Città dei bambini”
PIOMBINO. Due incontri con le insegnanti dei due circoli didattici per presentare gli obiettivi del progetto “Città dei bambini” e condividerne obiettivi e modalità di attuazione. Il sindaco Massimo...
PIOMBINO. Due incontri con le insegnanti dei due circoli didattici per presentare gli obiettivi del progetto “Città dei bambini” e condividerne obiettivi e modalità di attuazione.
Il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore alla pubblica istruzione Margherita Di Giorgi hanno presentato alle insegnanti del 1° e del 2° circolo didattico, nelle loro sedi di piazza Dante e dei Diaccioni, il progetto che il consiglio dei bambini sta portando avanti durante quest’anno scolastico, soffermandosi anche sui suoi principi ispiratori e sulle sue caratteristiche più generali.
Il progetto Città dei Bambini infatti, iniziato nel 2001, si basa sul rapporto molto stretto tra le scuole e l’amministrazione comunale e si esplica attraverso diversi organismi nei quali le insegnanti hanno un ruolo chiave.
Gli incontri sono stati l’occasione anche per ringraziare il lavoro che le insegnanti svolgono con grande passione e attenzione, in situazioni sempre più complesse.
«Sono stati due appuntamenti molto proficui - afferma l’assessore Di Giorgi - durante i quali abbiamo avuto la possibilità di confrontarci sul progetto e su altre questioni. Ci premeva anche comunicare che “Città dei bambini” , giunto ormai alla suo 16° anno, è un progetto strategico per la città condiviso da tutta l’amministrazione comunale, come ha dimostrato la presenza del sindaco a questi incontri».
«Un progetto che cerca di migliorare la qualità della vita assumendo il bambino come parametro - spiega il sindaco Giuliani - riqualificando l’esistente per renderlo più vicino alle esigenze di tutti i cittadini. Si tratta di un impegno che ogni anno l’amministrazione rinnova, nella convinzione che i bambini possano veramente dare un prezioso contributo per ridisegnare la città e il territorio».
Quest’anno il lavoro del consiglio dei bambini si basa, nella prima parte, sull’analisi e la progettazione partecipata del cosiddetto “giardino delle tartarughe” di via Leonardo da Vinci, che i bambini avevano individuato come luogo brutto della città, anche se dotato di notevoli potenzialità. Nella seconda parte del lavoro, che avrà una durata di due anni, i bambini allargherannno lo sguardo sul Polo culturale di piazza Manzoni, che dovrebbe avere un collegamento diretto con il giardino delle tartarughe, facendolo diventare l’elemento ponte tra la città vecchia e la città nuova.
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