Il Tirreno

Cinghiali, incuria e degrado: la villa di San Martino stroncata da Sky Tg 24

La villa di San Martino (foto Gio' Di Stefano)
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La villa di San Martino (foto Gio' Di Stefano)

La residenza napoleonica al centro di un servizio messo in onda dal tg nazionale: nel 2014 Le Figaro puntò il dito contro la villa dei Mulini

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PORTOFERRAIO. Un servizio di tre minuti, mandato in onda in uno speciale dedicato ai siti culturali italiani e curato da Sky Tg 24. Sono le caratteristiche dell’effetto boomerang che ha investito le ville napoleoniche dell’isola d’Elba e, in particolare, la residenza di San Martino.

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La giornalista Chiara Caleo ha visitato, armata di telecamera nascosta, la villa di Napoleone situata nella periferia di Portoferraio e già oggetto negli anni di critiche circa le modalità di gestione e lo stato di manutenzione del sito.

Nei tre minuti di servizio il degrado nella villa, più volte denunciato anche dal Tirreno, è emerso in tutte le sue sfaccettature. Dalla presenza di cinghiali nella campagna vicina e, di notte, lungo il viale di accesso  (la troupe di Sky Tg 24 ne ha inquadrato uno da vicino), fino alle buche sul viale. Ma non è tutto: l’assenza di Internet non permette ai visitatori di pagare i biglietti elettronicamente, fino alle foglie nei locali che, secondo un dipendente il cui volto è stato oscurato dalla telecamera nascosta, sono lì perché dall’inizio dell’anno i musei sono sprovvisti di una ditta delle pulizie.

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La situazione di degrado si estende alla stessa struttura napoleonica, dal corrimano pericolante, agli infissi danneggiati e alla accessibilità negata ai portatori di handicap. Insomma, un quadro desolante che, purtroppo non è una novità per le ville napoleoniche elbane. Basti pensare come, a pochi giorni dal via alle celebrazioni del Bicentenario, nella primavera del 2014, toccò alla villa dei Mulini finire nell’occhio del ciclone internazionale, in seguito a un servizio del quotidiano francese Le Figaro che denunciò lo stato di degrado dei giardini di Napoleone.

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Eppure Napoleone è stato al centro di un’imponente attività di promozione turistica nel 2014 e nel 2015. Una promozione che doveva servire a tenere alto il numero dei visitatori interessati alla storia napoleonica dell’isola. Il rischio, tuttavia, di tale promozione è accrescere le aspettative del turista che poi, trovandosi di fronte al degrado diffuso, rischia seriamente di sentirsi tradito. E la fiammata di ritorno, di conseguenza, finisce per investire in pieno l’immagine dell’isola. Intanto il video di Sky è diventato virale su Facebook, condiviso da tanti elbani arrabbiati per quello che hanno visto.

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