Il presidio
Cerboni evacuato, ma era una prova
Lezioni interrotte per la simulazione di un pericolo In azione i vigili del fuoco e il personale del 118
PORTOFERRAIO. Alle 11,30 è suonato l'allarme. Sirene dei mezzi dei vigili del fuoco e dell'autoambulanza del 118 diretti in piazzale Anna Rita Buttafuoco, sede dell'Itcg Cerboni. Ma niente panico e nessun timore per le persone che si trovavano, in quel momento, all'interno del plesso: si stava svolgendo la prova d'evacuazione antincendio dell'edifico, come prescrive la normativa che obbliga i dirigenti scolastici di effettuare almeno due prove nell'arco dell'anno scolastico.
Al Cerboni, la prima prova era stata effettuata pochi giorni prima delle festività natalizie; oggi è stata ripetuta la prova con alcune novità rispetto alla prima. Una studentessa ha finto di essere stata seriamente investita dalle fiamme, per cui c’è stato bisogno di un intervento specifico degli infermieri del 118.
«Naturalmente si è trattato di una finzione - spiega la dirigente scolastico, Maria Grazia Battaglini - la nostra studentessa si era sottoposta precedentemente al trucco mostrando un viso macchiato con il rossetto da sembrare sangue, così le braccia, le gambe e le mani».
L'altra novità è consistita dal fatto che un’insegnante ha simulato di essere rimasta isolata dalle fiamme ai piani superiori dell'edificio. Per poterla liberare, c'è stato bisogno dell'impiego di un cestello dei vigili del fuoco grazie al quale è stato possibile raggiungere il piano dove si trovava la docente, farla salire e portarla a piano terra sana e salva. «Una finzione fino a un certo punto - aggiunge ancora il dirigente scolastico - c'era davvero nei corridoi e per le scale tanto fumo e poi un odore acre di bruciato». Insomma l'esito della simulazione è stato positivo. Il personale della scuola si è prestato egregiamente allo svolgimento degli incarichi assegnati. Gli studenti accompagnati dai rispettivi insegnanti hanno raggiunto il punto di raccolta secondo il piano che era stato vergato in precedenza. Al suono della campanella d'allarme, le aule si sono svuotate: studenti e docenti, con ordine e secondo le procedure di sgombero rapido, hanno raggiunto gli spazi assegnati in giardino. «In meno di tre minuti - precisa Maria Grazia Battaglini - la scuola era sgombra in tutti i suoi ambienti. All'aperto i professori hanno fatto l'appello, quindi hanno compilato i moduli di controllo e li hanno consegnati all'insegnante coordinatore che a sua volta ha raccolto i dati nella scheda riepilogativa del piano di evacuazione». Finite le operazioni, tra gli sguardi incuriositi di alcuni passanti, è ritornata la calma sul piazzale Buttafuoco, gli studenti sono ordinatamente rientrati nelle loro rispettive aule per riprendere l'attività sospesa. «Ogni anno facciamo le prove di evacuazione - considera sempre la preside - Mi piace lavorare sulla prevenzione. Mi auguro che simile episodi non avvengano mai, ma nel caso che si verificassero siamo preparati all'evenienza. Ringrazio pubblicamente - conclude Battaglini - tutto il personale della scuola, i vigili del fuoco e il personale del 118 per la buona riuscita della prova».
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