Il Tirreno

«Pronto soccorso sotto organico»

«Pronto soccorso sotto organico»

Per la Uil mancano 15 operatori e anche Un’altra Piombino critica le dichiarazioni dei dirigenti

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PIOMBINO. Il messaggio tranquillizzante dei dirigenti del Pronto soccorso Andrea Giorgetti (responsabile del reparto), Paolo Pennati (direttore del Ps di Cecina e ad interim di Piombino) e del caposala Angelo Trotta ha innescato le reazioni della Uil e di Un’Altra Piombino. E pure qualche telefonata in redazione di pazienti che hanno descritto una realtà diversa.

Paolo Camelli interviene per conto della segreteria provinciale Fp Uil. Parla di superficialità e di mancanza di rispetto, là dove si afferma che non ci sarebbero problemi di personale: «La menzogna non ci meraviglia dato che sono mesi e mesi che denunciamo le criticità e l'Azienda fa orecchie da mercante. Ma ora che il prefetto ci ha convocato, le carte dovranno essere scoperte e ciascuno si assumerà le proprie responsabilità».

Il sindacalista comincia dai medici per spiegare che la normale turnazione richiede un monte ore disponibile di 21024/anno per garantire 2 medici la mattina, 2 il pomeriggio,1 la notte ed il turno alla Breve osservazione.

Nei 4 mesi estivi l'incremento di attività richiederebbe un aumento di 960 ore per un fabbisogno totale di 21984 ore. La disponibilità ne copre 14800. Ne mancano 7184 pari all'orario di 5 medici. La normalità, per gli infermieri, ne prevede 2 nei tre turni, più il turno alla Breve osservazione a cui sono da sommare il triage e il rinforzo estivo. Il monte orario necessario è pari a 30336 ore, il disponibile è di 22120. «Mancano 8216 ore pari a 5 infermieri. E’ tragica, poi, la situazione Oss. La distanza dai laboratori e dalla diagnostica occupa il 60% del tempo per il necessario trasporto dei pazienti». E’ così che l'organico di 8 unità nelle 24 ore si ridurrebbe a tre. «In totale l'Azienda lavora con meno 15 operatori e un deficit di 62 ore al giorno. Ci costringerà allo sciopero ed allora emergeranno tutte le criticità oggi coperte da un pericoloso sovraccarico di lavoro e dall'uso illegittimo dello straordinario».

Di quadro artificiale parla la lista civica “Un’altra Piombino”. Il riferimento, in prima battuta, è all’immagine di un Pronto soccorso semivuoto, «immagine che stride con i sempre più frequenti momenti di sovraffollamento e di affanno. Lo scatto di un momento di vita, non la vita. Non è vero che al PS il personale è sufficiente. Lo dicono le cifre», afferma la lista riprendendo alcuni passaggi di un articolo del Tirreno precedente a quello contenente le dichiarazioni contestate, in cui si evidenziava il significativo aumento dei carichi, dovuto al numero di accessi e alla loro complessità. «A fare la differenza sono sempre la qualità e il tempo che ogni paziente richiede in termini di prestazioni e di assistenza: tempi - prosegue - che si dilatano sempre più dal momento che il PS deve svolgere una funzione di filtro per i ricoveri di una struttura che, per il taglio dei posti letto, non è più in grado di rispondere alle richieste di una popolazione sempre più anziana. Se il nostro Ps ha raggiunto i migliori risultati della Toscana, significa solao che i nostri operatori, cronicamente sotto organico, sostengono una casistica più complessa e un carico più pesante, hanno turni massacranti e spesso saltano riposi e ferie. Ed è grazie al loro senso di responsabilità se la struttura ha retto finora».(v.p.)

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