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«Nessun ultimatum ma il canile si farà»
Barbetti replica al Pd secondo cui è scaduto il termine fissato dalla Fondazione Stiftung: «La bozza della convenzione è pronta»
PORTOFERRAIO. Canile comprensoriale: quali sviluppi nel 2017?
Lo chiedono i consiglieri comunali portoferraiesi del gruppo Pd, dopo che è tornata all’attenzione delle cronache la questione del randagismo e della mancanza di un controllo sul territorio.
«Le associazioni animaliste - ricordano Giuzio, Pellegrini, Andreoli e Mazzei - hanno più volte sollecitato i Comuni a prendere provvedimenti e a seguire la questione della costruzione del canile che va avanti da anni, e che dopo il gesto di grande generosità della fondazione tedesca Bastet Stiftung sembrava essere ad una svolta: la fondazione aveva messo disposizione del comune di Capoliveri ben 600mila euro per la costruzione di un canile/gattile».
Nel 2016 i Comuni dell’Elba si erano impegnati ad avviare le procedure necessarie.
«Ad oggi - fanno presente - non sembrano esserci sostanziali novità, al punto che nello scorso mese di dicembre la fondazione, stanca di continui rinvii e vaghe promesse, aveva lanciato un ultimatum (scaduto lo scorso 10 gennaio) al Comune di Capoliveri e agli altri per la firma della Convenzione propedeutica all’erogazione del finanziamento».
Il gruppo consiliare “PD Portoferraio” lo scorso mese di dicembre ha presentato una mozione perché il Comune si prendesse l’impegno di sollecitare gli altri a riaffermare la volontà di realizzare il canile comprensoriale, mettendo in atto tutte le procedure e tutte le istanze che permettessero la conclusione dell’iter.
La mozione fu approvata con i voti dei consiglieri di minoranza e due voti della maggioranza.
«Ci chiediamo - domandano i consiglieri - se il Comune abbia tenuto fede all’impegno e se ci sono stati sviluppi. Intanto è costretto a continuare a pagare l’Associazione Enpa Valdarno di San Giovanni Valdarno (gli ultimi 3000 euro deliberati nei primi giorni di gennaio) dato che è sprovvisto di canile municipale. Ci auguriamo - terminano - che il 2017 verrà ricordato come l’anno di avvio della costruzione del canile comprensoriale con il sostegno di tutti i comuni».
Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti smentisce però l’ipotesi di un “ultimatum” da parte della fondazione per la realizzazione della struttura comprensoriale.
«Non capisco di che cosa si stia parlando - commenta - non ho mai ricevuto ultimatum ed io sto andando avanti con le procedure».
Venerdì 27 gennaio Barbetti incontrerà l’avvocato che si occupa della parte giuridico- amministrativa della fondazione.
«Ho già trasmesso tutti i verbali che venivano sottoscritti e c’è già un progetto autorizzato anche se ci sono alcune modifiche da apportare».
«La bozza definitiva della convenzione – sottolinea il sindaco Barbetti – è pronta e la invierò agli altri Comuni la prossima settimana così che ognuno la porti all’approvazione dei rispettivi consigli comunali. Mi domando come un partito come il Pd possa cadere in questi equivoci».
E poi un’ultima precisazione su quella che sarà la struttura da costruire.
«Attenzione – dice il sindaco di Capoliveri – non si deve parlare solo di canile comprensoriale, dato che il randagismo di un tempo ormai è stato superato, ma di un centro di eccellenza per accogliere animali in difficoltà, con una clinica veterinaria, ed assistenza veterinaria h24».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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