Il presidio
Una ferita per la costa «Il Retone rinascerà»
Poli (Demanio) illustra il progetto del nuovo titolare Dal Pont
PIOMBINO. Ora è tempo di saluti, di addii. Perché quel retone non ci sarà più come lo abbiamo conosciuto e vissuto per tanti anni. Ora è tempo del suo “funerale”, celebrato da alcuni giorni anche sui social a testimonianza di quanto fosse amato quell’angolo di costa dove era bello pescare, scherzare, tuffarsi, fotografarsi, baciarsi, pensare.
Poi risorgerà: quel manufatto verrà ricostruito pari pari. Se tutto va bene, entro la prossima estate. Parola di Maurizio Poli, dirigente dell’ufficio demanio del Comune, e del nuovo titolare della concessione, David Dal Pont. Il quale Dal Pont lo ha messo nero su bianco nella documentazione con cui ha vinto la gara. Stesso uso ricreativo, stessa struttura (baracca, passerella, retone), stesso materiale (legno).
Certo, ora fa male passeggiare lì davanti e osservare quel relitto demolito dal mare. Manca un pezzo di paesaggio, è una ferita al cuore dei piombinesi e di tutti quei bagnanti che frequentano Perelli. Ma è il cerchio della vita. Insieme a quei legni, sono invecchiati anche gli amici che hanno tenuto in vita quella baracca.
Nerino Cerri, l’ultimo titolare, quello che ha impresso il proprio nome a quel posto («Si va al Retone di Nerino»), sabato ha sfidato i dolori reumatici e la malattia per andare lì, su quella scogliera. E’ stato come se volesse salutare per l’ultima volta quell’angolo di paradiso, come se lo avesse sentito che il mare di lì a poco avrebbe eseguito la sentenza. E difatti, qualche ora dopo, la baracca si è arresa.
«E’ stato triste per tutti» dice Poli, che poi ci spiega tecnicamente il passaggio dal vecchio al nuovo titolare e soprattutto ci dice cosa succederà. «La struttura era in concessione a Nerino con scadenza lo scorso 31 dicembre - dice Poli - Fino al 2009 tutte le concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative erano soggette al “diritto di insistenza” e all’automatico rinnovo del titolo concessorio, salvo rinuncia. Per effetto delle direttive comunitarie, il diritto di insistenza e l’automatico rinnovo sono stati abrogati dal diritto demaniale con la conseguenza che le concessioni alla loro scadenza sono soggette a gara. Il Retone di Nerino, che già versava in precarie condizioni di conservazione, era tra quei beni demaniali soggetti a rinnovo mediante gara, tanto che prima dell’estate era stato dichiarato inagibile a seguito di un sopralluogo congiunto, nostro e della capitaneria di porto, e a tal fine transennato. Di conseguenza era stata notificata al titolare un’ingiunzione per il ripristino del retone».
«Purtroppo - prosegue Poli - i costi di demolizione e ricostruzione sono apparsi subito ingenti, forse superiori alle possibilità del vecchio gestore, considerato peraltro che si tratta di un investimento improduttivo: il retone può essere utilizzato solo per la pesca sportiva con i limiti, peraltro oggi ristretti, in termini di prelievo giornaliero del pescato da parte di un pescatore dilettante».
Alla gara per la concessione, ricostruzione, uso e conservazione della struttura, la ditta Dal Pont srl di Venturina ha convinto tutti: «Nella scelta - spiega Poli - ha pesato molto la disponibilità di mezzi idonei sia in sede di costruzione che di manutenzione e conservazione, tenuto conto come dicevo prima che il bene, essendo destinato ad attività ricreative, non ha capacità di produrre entrate, pertanto siamo in una situazione dove l’uso privato ricreativo si sposa con l’interesse pubblico alla sua conservazione».
«Dopo i danni dello scorso anno - aggiunge Poli - l’intervento è stato rinviato a dopo la stagione estiva per evitare di limitare le attività balneari, considerato che si deve arrivare sul luogo dell’intervento con mezzi meccanici e con attrezzature idonee a operare in mare. La ricostruzione deve rispettare il pregio estetico del vecchio trabucco, quindi fedele nell’estetica, ovviamente con caratteristiche costruttive moderne e pertanto di maggiore resistenza ai marosi. Il progetto è in fase di predisposizione; attualmente si stanno acquisendo i rilievi per il riposizionamento dei nuovi basamenti e delle colonne. Il progetto e sarà oggetto di approvazione del Comune sia per quanto attiene gli aspetti edilizi che paesaggistici, nonché della Regione per le tipologie di materiali utilizzati in immersione».
Da domani inizieranno i lavori di pulizia dell’area e di predisposizione del cantiere. In questi giorni è stata rilasciata alla ditta l’autorizzazione demaniale, mentre la capitaneria dovrebbe emettere l’apposita ordinanza.
Ce la faranno per la prossima estate? «Sarà dura - dice Poli - perché la stagione inizia a maggio. Ma io ci spero davvero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
