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Lavoratori autonomi e gravi malattie Proposta del M5s
CAMPIGLIA. Diritti e tutela per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata: il M5s oggi presenterà una proposta in consiglio per invitare l’amministrazione a entrare in contatto...
CAMPIGLIA. Diritti e tutela per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata: il M5s oggi presenterà una proposta in consiglio per invitare l’amministrazione a entrare in contatto con le associazioni di categoria e trasversali come Acta «per raccogliere ulteriori informazioni e concordare azioni congiunte come campagne di informazione per i lavoratori autonomi (la maggior parte dei quali non è a conoscenza dei minimi diritti a cui hanno accesso) al fine di individuare le modalità concrete di intervento in supporto dei lavoratori autonomi colpiti da grave malattia, in quanto essi rappresentano un importante e fondamentale motore dell’economia non solo nei grandi centri ma anche e soprattutto nei piccoli».
Il M5s parte dal caso di Daniela Fregosi, «lavoratrice autonoma che il 10 febbraio 2014 si è ammalata di cancro al seno» e che, appoggiata da Acta (Associazione consulenti terziario avanzato) ha lanciato una petizione raccogliendo oltre 100mila firme. «La petizione chiede al presidente del consiglio e al ministro del Lavoro azioni fattibili e realizzabili, quali il diritto a un’indennità di malattia che copra l’intero periodo di inattività, il diritto a un’indennità di malattia a chi abbia versato all’Inps almeno 3 annualità nel corso della sua intera vita lavorativa, l’indennizzo relativo alla malattia uguale a quello stabilito per la degenza ospedaliera quando ci si deve sottoporre a terapie invasive (chemio, radio ecc.), il riconoscimento della copertura pensionistica figurativa per tutto il periodo della malattia e la possibilità di sospendere tutti i pagamenti (Inps, Irpef), che saranno poi dilazionati e versati a partire dalla piena ripresa lavorativa senza maggiorazioni in termini di more. A seguito dalla questione sollevata dalla petizione è stato approvato nell’agosto 2016 il Ddl 2233, un primo passo verso la parificazione delle tutele tra dipendenti e privati. Riteniamo che al finanziamento di un onere debba corrispondere un’indennità, mentre non è stato così in passato per la malattia del lavoratore autonomo con partiva Iva, a cui il versamento contributivo è peraltro richiesto a prescindere e che una malattia grave, evento involontario paragonabile ad un evento calamitoso, non può essere trascurato ai fini contributivi».
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