Il presidio
«Errori di pubblicazione»
Delibera su Poggio all’Agnello, Rifondazione chiede lumi
PIOMBINO. La vicenda di Poggio all’Agnello, con la variante che trasformerà quasi la metà della struttura ricettiva in appartamenti, torna in consiglio comunale. A sollecitare la discussione è Rifondazione comunista con Fabrizio Callaioli che in premessa riassume gli ultimi passaggi della vicenda. Va ricordato che la delibera iniziale fu modififcata in seguito alla protesta delle minoranze che, la prima volta, uscirono dall’aula facendo mancare, complici alcune assenze della maggioranza, il numero legale.
Callaioli ricorda che nel consiglio comunale del 16 dicembre è stata approvata la delibera di adozione della variante. . Ricorda anche che nel bollettino ufficiale della Regione ( n° 3 del 18.01.17) è stato pubblicato l'avviso che avrebbe dovuto rendere nota la deliberazione e comunicare i termini per presentare le osservazioni allo strumento urbanistico in discussione.
«Nel suddetto avviso - prosegue Callaioli - si fa però menzione della delibera n.153 del 12.12.16, quella mai approvata. La differenza, oltre che formale appare di essenziale contenuto sostanziale, infatti la delibera 155 del 16.12.16 è stata emendata rispetto a quella originaria presentata al consiglio comunale del 12 dicembre, essendo stata eliminata la previsione relativa al parziale scomputo degli oneri del contributo straordinario».
La somma è di 1 milione e 480 mila euro e inizialmente riguardava la realizzazione della nuova viabilità di accesso al complesso edilizio. Destinazione trasformata in opere a vantaggio della frazione. «Tale somma, in seguito alla nuova delibera, troverà nuova destinazione. Al 21 gennaio, peraltro, - prosegue Callaioli - sull'albo pretorio del Comune si può rinvenire la delibera n.155 del 16.12.16 e invece sulla pagina dedicata alla variante sul sito del Comune si trova ancora la delibera n.153 del 12.12.16, mai approvata».
Il rappresentante di Rifondazione sottolinea che chi volesse presentare osservazioni sarebbe tenuto, secondo l'avviso pubblicato sul Burt, ad esprimersi sulla delibera n.153, mai approvata e sostanzialmente diversa da quella approvata al consiglio successivo. Da qui la richiesta di conoscere il motivo della diversa indicazione. Callaioli chiede infine quali siano le conseguenze tecnico giuridiche di tale errore e quali rimedi ha intenzione di attuare l'amministrazione.
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