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mancanza di autorizzazioni

Ordinanze di demolizione a Capannili e a Literno

Ordinanze di demolizione a Capannili e a Literno

CAMPO NELL’ELBA. Ordinanze di demolizione e di restituzione di ripristino di come erano i luoghi entro novanta giorni dalla notifica dell’atto. È quanto disposto dal commissario prefettizio per...

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CAMPO NELL’ELBA. Ordinanze di demolizione e di restituzione di ripristino di come erano i luoghi entro novanta giorni dalla notifica dell’atto. È quanto disposto dal commissario prefettizio per quanto riguarda opere edili eseguite in assenza di specifiche autorizzazioni. I provvedimenti interessano un comparto artigianale ubicato in località Capannili e interventi messi in opera invece a Literno.

Nel primo caso, dopo il sopralluogo effettuato da personale dell'amministrazione pubblica insieme con il corpo forestale dello stato, è stato riscontrato un “manufatto in materiale eterogeneo con struttura in ferro, tamponamento in legno e vetro, su due livelli fuori terra”. Il piano terra era utilizzato come magazzino, mentre il piano primo adibito a laboratorio per la lavorazione del legno, alluminio e così via. La costruzione si spande per una superficie di circa 30 metri quadrati, per ogni livello, con copertura a una falda realizzata in lamiera termo coibentata. Invece, sul lato est del manufatto è stata realizzata una pensilina in materiale metallico per la copertura di profilati da costruzione; mentre sul fronte sud è stato messo in opera un impianto di aspirazione e filtrazione fumi e polveri del laboratorio artigiano. Ora il proprietario ha a disposizione meno di tre mesi per ripristinare il tutto.

Più articolate le opere realizzate a Literno, sempre in assenza di autorizzazioni. Le forze dell'ordine, in conseguenza di un sopralluogo effettuato nella zona, hanno riscontrato camminamenti in porfido posti in opera a opus incertum, su più livelli per una lunghezza complessiva di 168 metri realizzati nella porzione di proprietà disboscata e destinata per la messa a dimora piante da frutto; un prefabbricato in legno di 6 metri per quattro con all'interno un servizio igienico e doccia con relativi pozzetti di raccolta; più una baracca di cantiere e un nuovo locale in legno di collegamento fra le due baracche. È vero che, su questa zona, era stata inoltrata la pratica edilizia per la “realizzazione di un agri-campeggio / agri-sosta camper, con la possibilità di poter ospitare temporaneamente tende da campeggio e strutture stagionali e rimovibili”. Ma è altrettanto vero che la Commissione per il paesaggio aveva sospeso il parere, in quanto la pratica era carente di documentazione richiesta dalla Soprintendenza; come pure l’Usl aveva richiesto atti integrativi prima di esprimere parere. Che non sono mai pervenuti. Da qui l’ordinanza di demolizione firmata dal commissario prefettizio. (l.c.)

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