Il presidio
Ancora divelta una delle grate d’accesso al fortino
VENTURINA. Ancora aperto uno degli accessi del fortino di via Fellini. Il Tirreno aveva segnalato che la grata, chiusa con un lucchetto, era stata divelta, e che all’interno di questo rifugio della...
VENTURINA. Ancora aperto uno degli accessi del fortino di via Fellini. Il Tirreno aveva segnalato che la grata, chiusa con un lucchetto, era stata divelta, e che all’interno di questo rifugio della seconda guerra mondiale erano stati trovati residui di petardi, oltre a bottiglie di vino, indumenti ed altri oggetti. Segnalazione accolta nell’indifferenza, nonostante risulti che il fortino è senz’altro regolarmente frequentato. Da un ulteriore sopralluogo risulta la presenza di numerosi petardi, chiaramente usati da poco: c’è perfino la confezione, si tratta del tipo cosiddetto “mini-cicciolo-con miccia”. Inoltre, ci sono tracce che fanno sospettare che si sia tentato di accendere un piccolo fuoco all’interno. La situazione di pericolo dovuta all’accessibilità, non pare suscitare allarme alcuno. Le sorti del rifugio avevano suscitato un certo interesse nel 2008 quanto si era presentata l’eventualità della sua demolizione a causa delle previsioni del programma integrato d’intervento. Per salvarlo, dovette essere spostato di diversi metri con una gigantesca gru; e per ragioni pratiche fu inoltre alzato in parte, su una soletta di 40 cm, motivo per cui, proprio per evitare accessi indesiderati, furono apposte due grate alle entrate.
Francesco Rossi
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